Studenti e ricercatori

Lo Stato rimborsa 1.521 medici ex specializzandi con 48 milioni di euro

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Nel 2018 lo Stato ha rimborsato 48 milioni di euro a 1.521 camici bianchi in seguito alle azioni collettive dei medici specializzati tra il 1978 ed il 2006 che non avevano ricevuto il corretto trattamento economico, nonostante fosse previsto dalle direttive Ue.


Il 19% dei medici liquidati nel corso degli ultimi dodici mesi è del Lazio, che si conferma al primo posto tra le regioni italiane con 9 milioni di euro di risarcimenti ottenuti. Seguono
la Lombardia con 7 milioni (il 14.6% dei medici) e la Sicilia con 4,6 milioni (9.8%). Oltre 31 milioni di euro sono andati nel alle regioni del Centro-Sud, con la Sardegna (+100%) e la
Sicilia (+50%), che hanno avuto l'incremento maggiore dei risarcimenti rispetto al 2017.


«Anche nel 2018 - spiega Massimo Tortorella, presidente del network legale Consulcesi - i tribunali hanno accolto le nostre istanze sulla vertenza degli ex specializzandi, consolidando la giurisprudenza in loro favore. Nel 2019 il nostro impegno a tutela dei medici rimane immutato: è fondamentale portare avanti le azioni legali già avviate e intraprenderne di nuove per dare a tutti l'opportunità di recuperare le somme dovute dallo Stato.
Per questo è imminente la nuova azione collettiva». E aggiunge: «Di fronte al rischio di una vera voragine nei fondi pubblici, al Parlamento il compito di individuare una soluzione
normativa per scongiurare un esborso complessivo stimato in svariati miliardi di euro».


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