Studenti e ricercatori

organico e linee guida, alcune precisazioni

di Giuseppe Valditara*

Caro Direttore, con riguardo all’articolo di Dario Braga comparso sul Sole 24 Ore dell’8 gennaio scorso riscontro alcune inesattezze che è opportuno chiarire per evitare inutili allarmismi nel mondo universitario.

Intanto non è vero che i punti organico 2018 non si potranno spendere nel 2019. Così come non è vero che i nuovi 1.500 ricercatori di fascia b (200 in più rispetto alla scorsa manovra) non potranno essere assunti nel 2019.

Va poi rilevato come per il comparto università il blocco delle assunzioni sui punti organico 2019, che verranno distribuiti, come da consuetudine, verso maggio, non produca di fatto alcun effetto concreto posto che è impossibile lo svolgimento dei relativi concorsi prima di autunno inoltrato.

Va poi osservato che sono comunque fuori dal blocco pure i 220 punti organico aggiuntivi e indipendenti dal turn over frutto di un emendamento in favore delle cosiddette università virtuose, emendamento fortemente voluto dal ministro e che rappresenta una prima, e significativa inversione di tendenza rispetto a vincoli e blocchi ultradecennali.

Solo per completezza è opportuno ricordare i circa 1.000 ricercatori a tempo indeterminato, idonei ad associato, che nel 2020 avranno una corsia preferenziale per l’accesso alla seconda fascia, utilizzando l’inapplicato articolo 29 comma 9 della legge 240/2010.

Con riguardo poi al necessario processo di semplificazione, aggiungo che nei prossimi giorni saranno pubblicate le nuove linee guide sul dottorato che rappresentano una prima, decisa innovazione nella direzione da molti auspicata.

*Capo dipartimento Formazione superiore e ricerca del Miur
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