Studenti e ricercatori

A Cagliari l’ateneo studia contro le discriminazioni di genere nella ricerca

Al via il progetto «Supera: Supporting the Promotion of Equality in Research and Academia», uno dei due progetti di ricerca approvati in tutta Europa che punta a rimuovere le discriminazioni di genere nel mondo della ricerca scientifica e che vede l’università di Cagliari tra i protagonisti. L’Ue ha stanziato 2 milioni di euro per il progetto, di cui 280mila sono destinati all’ateneo sardo e 100mila alla Regione Autonoma della Sardegna, a valere sui fondi di Horizon 2020

Al via il progetto
«Si tratta di un progetto che aiuta a togliere la testa da sotto la sabbia. Qui non si tratta di ascoltare opinioni, ma di cercare di comprendere bene le dimensioni di un fenomeno che esiste, e tutti insieme - docenti, personale, studenti - portare avanti un percorso di lotta alla discriminazione e di promozione della parità di genere», ha spiegato ieri alla presentazione del progetto Maria Del Zompo, rettore dell’università di Cagliari. Con questa iniziativa l’ateneo e gli altri partner stanno lavorando alla predisposizione di appositi piani per la parità di genere per superare le disparità nel mondo della ricerca. Il budget complessivo è di circa due milioni di euro, dei quali 280mila andranno all’università di Cagliari
L’attuale fase del progetto, che partirà nei prossimi giorni con la partecipazione di tutte le componenti dell'ateneo cagliaritano, prevede la somministrazione di due questionari online (uno rivolto a docenti, ricercatori/ricercatrici e al personale amministrativo, l'altro a studenti e studentesse) che consentiranno di valutare la situazione di partenza sotto vari profili: dalla dimensione di genere nei temi della ricerca e della didattica ai meccanismi di selezione e avanzamento di carriera, dai processi decisionali fino al tema - delicato e attualissimo - degli stereotipi e delle molestie sessuali.

Un lavoro di 4 anni
I piani personalizzati, volti al superamento delle diseguaglianze e dei pregiudizi e finalizzati alla lotta alle discriminazioni negli ambienti della ricerca, saranno sviluppati durante un lavoro di 4 anni: «Supera» è infatti iniziato a giugno dello scorso anno e si concluderà a maggio 2022. L'iniziativa consente alle ricercatrici e ai ricercatori di vari dipartimenti di lavorare insieme a un progetto multidisciplinare volto al miglioramento del benessere organizzativo nell'intero ateneo. Sono partner del progetto non solo Università europee, ma anche enti che finanziano la ricerca: fra questi, anche la Regione Autonoma della Sardegna.


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