Studenti e ricercatori

Poche le risorse per gli studenti con disabilità nelle istituzioni Afam

di Amedeo Di Filippo

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Dalla legge di bilancio 2019, passata col voto di fiducia alla Camera, arrivano decisamente pochi fondi in favore degli studenti diversamente abili delle istituzioni Afam.


L'incremento
Il comma 416 incrementa di 500mila euro l'anno, a decorrere dal 2019, i fondi per il funzionamento amministrativo e per le attività didattiche delle istituzioni Afam, da ripartire tra le varie istituzioni in rapporto al numero complessivo degli studenti iscritti. Le nuove risorse sono finalizzate a consentire anche alle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica di dare concreta attuazione ai servizi e alle iniziative in favore degli studenti:
- di cui all'articolo 12 della legge n. 104/1992, tesi dunque a garantire il diritto all'educazione e all'istruzione, attraverso il profilo dinamico-funzionale cui seguono le apposite verifiche per controllare gli effetti dei diversi interventi e l'influenza esercitata dall'ambiente scolastico e i relativi aggiornamenti;
- con invalidità superiore al 66%;
- con certificazione di disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa).


Le risorse
Le risorse descritte sono dunque destinate al sistema dell'Alta formazione e specializzazione artistica e musicale (Afam), di cui all'articolo 2 della legge 508/1999, costituito da Accademie di belle arti, Accademia nazionale di arte drammatica, Istituti superiori per le industrie artistiche (Isia), Conservatori di musica, Accademia nazionale di danza e Istituti musicali pareggiati.
Con l'incremento disposto dalla nuova legge di bilancio, le risorse per il funzionamento amministrativo e didattico delle istituzioni Afam ammontano a 14,9 milioni di euro per il 2019 e a 14,5 milioni annui per il 2020 e il 2021. I fondi annuali erano stati già aumentati ad opera del comma 26 della legge 107/2015 (7 milioni annui dal 2015 al 2022) e ripartiti dal Miur tenendo conto degli studenti esonerati dal pagamento di ogni contribuzione, fra i quali gli studenti con disabilità riconosciuta e quelli con invalidità pari o superiore al 66%, e di quelli esonerati in base a requisiti di reddito e di merito dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale (comma 267 della legge 232/2016).
L'articolo 13, comma 1-bis, del Dl 50/2017 ha incrementato di 1,5 milioni di euro annui, a decorrere dal 2017, gli stanziamenti relativi al Programma “Istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica”, al fine di ridurre gli impatti delle riduzioni di spesa previste a legislazione vigente. Per il 2018, le risorse sono state ripartite col Dm 588 dell'8 agosto 2018.


La Carta della disabilità
Le nuove risorse messe a disposizione delle istituzioni Afam vanno lette nel contesto aperto dal comma 301 della legge di bilancio 2019, che affida al ministro per la Famiglia e le disabilità l'onere di definire i criteri per il rilascio della “Carta europea della disabilità” in Italia, determinando le modalità per l'individuazione degli aventi diritto e per la realizzazione e la distribuzione della stessa a cura dell'Inps.


Lo strumento è finalizzato ad agevolare l'accesso a benefici, supporti ed opportunità utili alla promozione dei diritti delle persone con disabilità, con una spesa autorizzata di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Le caratteristiche tecniche della Carta devono essere conformi alle indicazioni operative elaborate dalla Commissione europea ai fini del reciproco riconoscimento dello stato di disabilità dei cittadini negli Stati membri dell'Unione europea.


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