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Normale e Sant’Anna di Pisa smentiscono attriti: solo diversità di vedute

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Normale e Sant’Anna di Pisa smentiscono attriti dovuti alla scelta della prima di aprire una sede anche a Napoli. In una nota congiunta le due istituzioni di alta formazione parlano di una semplice diversità di vedute.

Il comunicato
«La diversità nelle strategie di crescita delle due scuole pisane non deve ingenerare l'idea di attriti tra le due istituzioni, che da tempo hanno iniziato invece un processo di collaborazione molto intenso, che ha portato a un assetto federativo che include anche la Iuss di Pavia e che auspichiamo riceverà la giusta attenzione da parte del Miur», si legge nella nota congiunta. che la Normale e la Sant'Anna di Pisa hanno emesso in riferimento ai differenti punti di vista sull'ipotesi di apertura di una sede della Normale a Napoli prevista in manovra. «Sia la Normale che la Sant'Anna - proseguono le due istituzioni accademiche - hanno la missione di assicurare opportunità di studio e ricerca ai massimi livelli nel nostro Paese ed entrambe esprimono soddisfazione ogni volta che vengono assicurate maggiori risorse a questi fini».

Le strategie diverse
«La strategia di rafforzamento della Sant'Anna attraverso un potenziamento delle proprie infrastrutture di ricerca e formazione a Pisa non è in antitesi - spiega ancora il comunicato - rispetto all'approccio della Normale per creare una rete di Scuole a livello nazionale che si ispirino alla tradizione centenaria della Normale stessa. Entrambe le scuole ambiscono a contribuire alla crescita scientifica, culturale e tecnologica del Paese». Intanto, il direttore della Normale, Vincenzo Barone, in un articolo pubblicato ieri sul quotidiano Il Tirreno, rilancia il suo progetto espansionistico prefiggendosi l'obiettivo «di aprire in tempi brevi una sede a Siena per le discipline biotecnologiche e farmaceutiche».


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