Studenti e ricercatori

L’università Suor Orsola apre una sede a Bruxelles

di Al. Tr.

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Ricerca, innovazione, sviluppo dei progetti finanziati dall’Ue e internazionalizzazione degli studi e del placement degli studenti. Con questi obiettivi l’università Suor Orsola Benincasa di Napoli sarà la prima università della Campania ad avere a Bruxelles un Centro per gli Affari Internazionali, situati all’interno dell’Ufficio Comunitario della Regione Campania a due passi dal Parlamento Europeo e dalla Commissione Europea. Un centro finalizzato soprattutto alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano attraverso le nuove tecnologie.

Polo di ricerca e innovazione
La valorizzazione del nostro patrimonio culturale sarà uno dei pilastri del lavoro del Centro internazionale a Bruxelles, che coordinerà, in questo settore, il lavoro internazionale del Cluster Tecnologico Nazionale Tiche (Technological Innovation in Cultural Heritage) guidato proprio dal Suor Orsola. Si tratta di uno dei 12 grandi Cluster Tecnologici Nazionali voluti dal Miur e che ha già aggregato 45 soggetti giuridici pubblici e privati, costituendo così una rete formata da 30 università italiane (da Milano a Palermo), tre distretti tecnologici regionali, alcuni dei più prestigiosi Centri di ricerca nazionali (dal Cnr all’Enea) ed importanti imprese del Paese che operano nel settore dell’innovazione tecnologica. Le principali attività che il Cluster Tiche porterà avanti anche a livello europeo saranno il sostegno ai processi di valorizzazione della ricerca, di innovazione e di trasferimento tecnologico, lo sviluppo di nuovi sistemi di gestione della conoscenza, il supporto strategico ai policy maker, il supporto alla qualificazione del capitale umano per individuare i nuovi fabbisogni di competenze e di priorità di formazione delle imprese e delle università. Ma anche lo scouting ed il supporto alla candidatura a bandi europei e internazionali ed attività di networking, comunicazione e promozione per allargare il bacino di utenza potenziale del Cluster e, quindi, accrescere la comunità di ricerca industriale nel settore dei beni culturali. Il Centro sarà diretto da Simona Collina, già direttore di Simula, uno dei Living Lab del progetto di ricerca Scienza Nuova che sarà parte delle attività del polo. Un lavoro che sarà svolto con il coordinamento manageriale dello storico Michele Affinito.

Nuove possibilità di ricerca, formazione e lavoro
«L’investimento internazionale realizzato anche grazie al sostegno della regione Campania - spiega il rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro - vuole essere anche un investimento sulle capacità dei nostri giovani, che possono trovare così una porta sempre più ampia allo sviluppo di occasioni di formazione e di ricerca ma anche e soprattutto di inserimento professionale o di sviluppo di idee imprenditoriali».


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