Studenti e ricercatori

Il Miur detta le nuove regole per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica

di Amedeo Di Filippo


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dm 17 ottobre 2018, numero 2705 con cui il Miur ha approvato le nuove Linee guida per la concessione delle agevolazioni per il finanziamento degli interventi realizzati con le risorse del Fondo per gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica (First).


Le norme
Il Dl 83/2012 contiene al Capo IX misure finalizzate a garantire la competitività della ricerca, definendo gli interventi di competenza del Miur diretti al sostegno delle attività di ricerca fondamentale e industriale e delle connesse attività di formazione per la valorizzazione del capitale umano. In base all'articolo 60:
- possono partecipare imprese, università, enti e organismi di ricerca, costituende società composte da professori, ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente dagli enti di ricerca, Enea, Asi, dottorandi di ricerca e i titolari di assegni di ricerca;
- tra le tipologie di intervento vi sono quelli di ricerca fondamentale e di ricerca industriale, gli appalti pre-commerciali di ricerca e sviluppo sperimentale, le azioni di innovazione sociale;
- gli strumenti a sostegno degli interventi sono i contributi a fondo perduto, il credito agevolato, il credito di imposta, la prestazione di garanzie, le agevolazioni fiscali, i voucher individuali di innovazione.

L'articolo 61 finanzia i suddetti interventi con le risorse del Fondo per gli investimenti in ricerca scientifica e tecnologica (First), istituito dalla legge 296/2006. Le modalità di attuazione e le procedure di valutazione sono rinviate ad apposito decreto del Miur (articolo 62). I progetti di ricerca sono assoggettati a valutazione tramite appositi comitati, secondo criteri stabiliti con decreto ministeriale, tenendo conto in particolare dei principi della tecnica di valutazione tra pari. Una percentuale di almeno il 10% del Fondo è destinata ad interventi in favore di giovani ricercatori di età inferiore a 40 anni (articolo 63).


Le finalità
Le modalità di utilizzo e gestione del First e le procedure per la concessione delle agevolazioni sono state regolate col Dm Miur 19 febbraio 2013, numero 115. Nel 2016 il Cipe ha approvato il programma nazionale di ricerca 2015-2020, che individua gli obiettivi, le azioni e i progetti finalizzati a migliorare l'efficienza e l'efficacia del sistema nazionale della ricerca. Col Dm 26 luglio 2016, numero 593 il Miur ha individuato le regole per il finanziamento degli interventi realizzati con le risorse First e le modalità di valutazione e contrattualizzazione dei progetti approvati. Col decreto direttoriale del 13 ottobre 2017, n. 2759 sono state approvate le Linee guida al Dm 593/2016 per la concessione delle agevolazioni finanziarie.


Le nuove Linee
Col Dm 2705/2018 il Miur vara le nuove Linee guida per la concessione delle agevolazioni finanziarie di cui al Dm n. 593/2016, anche al fine di favorire l'adozione di una strumentazione tecnico-amministrativa maggiormente aderente alle disposizioni comunitarie. Regole che si applicano ai progetti presentati a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta e fino al 31 dicembre 2020.
Il documento evidenzia le possibili linee di intervento, i soggetti ammissibili, le procedure di presentazione delle domande (ammissibilità, costi, garanzie, disposizioni tecnico operative, valutazione, contrattualizzazione, revoca dei progetti approvati e delle agevolazioni, modalità di valutazione e controllo, rendicontazione) e si chiude con un allegato che illustra le “tasche omogenee” utilizzate nel sistema per il caricamento della documentazione e l'esercizio dei controlli.


Le novità
Il nuovo documento è del tutto sovrapponibile a quello approvato col decreto 2759 del 2017, salvo che in due punti:
- l'intensità massima di aiuti a favore dei progetti di R&S erano del 100% per tutte le tipologie di impresa e correlati alla sola ricerca fondamentale; ora vengono correlati anche a quella industriale e allo sviluppo sperimentale e modulati percentualmente in base alla circostanza che si tratti di piccola, media o grande impresa;
- non viene mantenuta nell'allegato I la descrizione della “tasca zero di progetto”, destinata ad accogliere la documentazione di progetto avente validità prolungata generata in fase di presentazione della domanda e in quella di rendicontazione della spesa.


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