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Il neo commissario dell’Asi Benvenuti: «Ecco i prossimi snodi per lo spazio italiano»

di Celestina Dominelli

«Ho dato la mia disponibilità martedì e sarò operativo dalla prossima settimana». Piero Benvenuti, neo commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana , delinea le prime mosse in questa intervista con il Sole24Ore.com. L’astrofisico padovano racconta di aver ricevuto in queste ore il decreto di nomina al vertice dell’Agenzia - rimasto vacante dopo la revoca di Roberto Battiston - firmato dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, e controfirmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il suo è di fatto un “ritorno” all’Asi dove Benvenuti è stato prima membro del consiglio d’amministrazione sotto la presidenza di Giovanni Bignami, poi subcommissario e di nuovo componente del board durante il mandato di Enrico Saggese (che si è poi dimesso perché finito agli arresti con l’accusa di corruzione e concussione).

L’Agenzia di cui si appresta ad assumere la guida è attesa da una serie di appuntamenti cruciali, a cominciare dal Consiglio ministeriale dell’Esa, in programma a novembre 2019 e chiamato a decidere il futuro dello spazio europeo nei prossimi anni. Che ne pensa?

Conosco bene il Consiglio perché ho partecipato, nel 2012, in qualità di subcommissario, alla riunione che si tenne all’Aia, nei Paesi Bassi, insieme all’allora ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. L’Italia aveva la presidenza di quel consesso e so bene quanto sia importante dal momento che ho lavorato per vent’anni all’Agenzia spaziale europea. È un tavolo tra i ministri vigilanti ed è fondamentale il supporto che l’Agenzia deve assicurare al ministro di riferimento.

Si è detto che un’Asi senza una guida autorevole potrebbe favorire paesi come la Francia e la Germania. Lei come risponde?

È fondamentale che l’Agenzia si doti rapidamente di un nuovo presidente sia verso l’interno che verso l’esterno. Diversamente sarebbe un disastro. Parlerò anche di questo con il ministro e il viceministro non appena li incontrerò. Farò presente che è importante accelerare al massimo la procedura di nomina in modo da avere un nuovo presidente all’inizio dell’anno prossimo e arrivare all’appuntamento della Ministeriale dell’Esa con una figura che abbia, come detto, tutte le competenze necessarie e il bagaglio di esperienza per garantire al ministro il supporto adeguato.

Il suo commissariamento sarà breve, dunque?

Io non ho alcuna velleità, sono un pensionato ma, ripeto, è importante che il nostro paese arrivi preparato a questo snodo perché l’Italia è il terzo contributore dell’Esa e ha una lunga e solida tradizione nello spazio.


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