Studenti e ricercatori

In palio 3 milioni di euro per progetti di ricerca destinati allo sviluppo dell’agricoltura biologica

di Amedeo Di Filippo

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È riservata ai dipartimenti e istituti universitari, enti pubblici di ricerca nazionali, regionali, di province autonome e consorzi interuniversitari la partecipazione alla selezione per la concessione di contributi finalizzati allo sviluppo del settore dell'agricoltura biologica attraverso la realizzazione di progetti di ricerca.


I riferimenti
L'articolo 59 della legge 488/1999, al fine di promuovere lo sviluppo di una produzione agricola di qualità ed eco-compatibile e di perseguire l'obiettivo prioritario di riduzione dei rischi per la salute degli uomini e degli animali e per l'ambiente, ha istituito un contributo annuale per la sicurezza alimentare e il Fondo per la ricerca nel settore dell'agricoltura biologica e di qualità, finalizzato al finanziamento di programmi annuali di ricerca in materia di agricoltura biologica, di funzionamento di strumenti informatici per il miglioramento del sistema di controllo, di sicurezza e salubrità degli alimenti.


Le modalità di funzionamento del Fondo sono state definite col Dm 17 maggio 2013, numero 5424, mentre col decreto direttoriale 14 novembre 2014 numero 84318 sono stati indicati i criteri e le modalità per la concessione di contributi. Il tutto ha trovato coerenza nel “Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico”, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 24 marzo 2016, che in particolare prevede la costituzione di un Comitato permanente di coordinamento per la ricerca in agricoltura biologica e biodinamica e individua le tematiche prioritarie di ricerca e innovazione in questo ambito.


L'avviso
L'avviso pubblicato dal Mipaaf è finalizzato alla presentazione di progetti di ricerca per la concessione di contributi per lo sviluppo del settore dell'agricoltura biologica, per un importo complessivo di tre milioni di euro. I progetti devono essere orientati al miglioramento delle produzioni biologiche, all'innovazione dei processi produttivi delle imprese, al trasferimento tecnologico e alla fruizione e diffusione dei risultati.


L'avviso prevede tre figure: i “soggetti proponenti”, che presentano la domanda di partecipazione, di cui fanno parte i Dipartimenti e gli Istituti Universitari, gli Enti pubblici di ricerca nazionali, regionali, di province autonome ed i Consorzi interuniversitari, purché non abbiano ricevuto nell'ultimo biennio contributi per la ricerca in materia di agricoltura biologica; le “unità operative”, ossia enti pubblici di ricerca ed enti privati senza scopo di lucro che possono essere coinvolti nei progetti; le aziende biologiche, di cui almeno una deve essere obbligatoriamente coinvolta nel progetto.


La procedura
La domanda di partecipazione deve pervenire al ministero entro le ore 14 del 45° giorno a decorrere dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 14 novembre. Ai fini della valutazione, il Mipaaf si avvale di una o più commissioni di valutazione, che opereranno sulla base di criteri quali la rispondenza e chiarezza degli obiettivi, la trasferibilità e ricadute applicative dei risultati attesi, la qualità scientifica e di innovazione del progetto, la competenza ed esperienza tecnica e scientifica della compagine progettuale, l'impostazione della proposta progettuale basata su un approccio multi-attoriale e multidisciplinare riferito a sistemi produttivi biologici, la qualità della partecipazione delle aziende nella realizzazione del progetto, la partecipazione di azienda biologica collocata in Regioni meno sviluppate o in transizione, la partecipazione di aziende condotte da giovani imprenditori.


Le risorse finanziarie disponibili saranno concesse ai primi tre progetti in base all'ordine della graduatoria per tematica e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, nel limite massimo dell'80% dei costi ammessi e con le seguenti modalità: anticipazione pari al 30% previa presentazione di apposita istanza; successivo acconto di un ulteriore 30% previa presentazione di istanza corredata da relazione tecnico-scientifica sulle attività realizzate e da documentazione amministrativo-contabile che attesti le spese sostenute e quietanziate; saldo a conclusione del progetto.


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