Studenti e ricercatori

I migliori atenei per trovare lavoro: Bocconi e Politecnico di Milano per l’Italia, avanzano tedeschi e cinesi

di Marzio Bartoloni

La notizia questa volta non riuguarda solo l’Italia che piazza soltanto due università - la Bocconi e il Politecnico di Milano - nella nuova classifica dei 150 migliori atenei al mondo per l’occupabilità, la capacità cioè di far trovare lavoro agli studenti secondo l’opinione di 7mila datori di lavoro di 22 Paesi. La novità è che si sta aprendo una crepa importante nel predomionio un tempo inattaccabile nel mondo accademico : quello cioè delle università americane e inglese che dal 2011 hanno perso posizioni e presenze nelle classifiche. Avanzano invece gli atenei tedeschi che raddoppiano la loro presenza in sette anni, seguiti da quelli cinesi.

La top ten
Ma chi domina questa speciale classifica appena pubblicata dal Times Higher Education uno dei valutatori più accreditati nel mondo delle classifiche universitarie (che ormai si moltiplicano con risultati spesso contestati)? Nei primissimi posti poche sorprese con 4 piazzamenti americani e uno inglese: dopo Harvard, segue il California Institute of Technology, il Mit di Boston, e l’inglese Cambridge, seguita da Stanford. Al sesto posto (dall’0ttavo del 2017) ecco la prima sorpresa con l’università tecnica di Monaco. Completa la top ten Princeton (Usa), Yale (Usa) e due atenei orientali: Tokyo (Giappone) e Singapore. Fuori dalla top ten la prestigiosa e storica Oxford seguita dall’Eth di Zurigo. Molto più lontane le due università italiane: la Bocconi di Milano al 66esimo posto e il Politecnico di Milano al 104esimo posto.

Usa e Uk perdono posizioni, avanzano Germania e Cina
In questa speciale classifica dell’occupabilità stilata in base ai punteggi forniti da 7mila datori di lavoro di 22 Paesi che negli ultimi12 mesi hanno assunto oltre 250mila giovani laureati continuano complessivamente a dominare le università americane, ma con un calo evidente rispetto al passato: nel ranking 2018 si contano 34 atenei d’Oltreceano (erano 55 nel 2011), in calo anche l’Inghilterra che nel 2011 era il Paese più presente dopo gli Usa e ora è “solo”quarta con 10 università. Al secondo posto sale invece la Germani con ben 13 atenei, seguita dalla Francia con 10 come l’Inghilterra. Al quinto posto sale la Cina con 7 università che raggiunge la Svizzera (sempre sette università). Seguono poi Canada (6), Olanda (6) e Corea del Sud (6).


© RIPRODUZIONE RISERVATA