Studenti e ricercatori

Mini-piano di assunzioni negli atenei: arrivano 1.000 ricercatori di tipo B)

di Eu. B.

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Porte aperte negli atenei a mille nuovi ricercatori di tipo B. A prevedre l’assunzione, insieme all’introduzione della chiamata diretta negli enti di ricerca, è l’articolo 32 del disegno di legge di bilancio per il 2019. Misure che si legano all’addio definitivo alle cattedre Natta volute dal Governo Renzi nel 2015.

Il mini-piano di assunzioni
L’articolo 32 del Ddl dispone lo stanziamento di 20 milioni per il 2019 (che dal 2020 diventeranno 58,6 milioni) da utilizzare per l'assunzione di mille ricercatori di tipo b) previsti dalla riforma Gelmini del 2010. A spiegare come e in che tempi avverrà il loro ingresso è la relazione tecnica che quantifica in 58.625 euro il costo del singolo ingresso. Moltiplicato per mille si arriva al conto di 58,6 milioni. Che vale però solo per il 2020. Nel 2019 - considerando che la persa in servizio viste le esperienze precedenti difficilmente avverrà prima di settembre - basteranno invece 20 milioni per retribuire i quattro mesi di stipendio fino alla fine dell’anno. In questo modo il Governo punta alla diffusione di una figura prevista dalla legge Gelmini ma poco utilizzata finora dagli atenei italiani. I ricercatori di tipo B sono quelli che alla fine del triennio possono prendere l’abilitazione nazionale e tentare la scalata ad associato.

Le chiamate dirette per gli enti di ricerca
Anche negli enti di ricerca vigilati dal Miur debuttano le chiamate dirette per merito eccezionale. La bozza stabilisce che «la valutazione del merito eccezionale per la chiamata diretta è effettuata da apposite commissioni nominate con decreto del Ministro vigilante, composte da un minimo di tre fino ad un massimo di cinque esperti del settore di afferenza degli Enti che propongono l'assunzione per chiamata diretta». Commissioni che dureranno un anno e i cui membri non potranno restare in carica per più di due mandati consecutivi. Piccola curiosità: le valutazioni in origine erano affidate alle stesse commissioni che avrebbero dovuto attribuire quelle cattedre Natta che la manovra 2019 cancellerà.


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