Studenti e ricercatori

Con il bonus «eccellenze» 6mila nuove assunzioni di giovani laureati o dottori di ricerca

di Claudio Tucci

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In manovra spunta l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di assunzione per i datori di lavoro privati che nell'anno 2019 assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani “eccellenti” nel limite massimo di 8mila euro per ogni assunzione effettuata.

La novità
È la novità principale sul fronte cuneo: l’incentivo viene riconosciuto solo in relazione alle assunzioni di cittadini in possesso della laurea magistrale, ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con una votazione pari a 110 e lode entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute, ad eccezione delle università telematiche e di cittadini in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute ad eccezione, anche qui, degli atenei telematici.

L’impatto
La relazione tecnica alla manovra fa un pò di conti: da gennaio 2017 a giugno 2018 i laureati con lode sotto i 30 anni, escluse le telematiche, sono stati 42.989. I dottorati di ricerca, anni 2017 e 2018, con età inferiore ai 35 (da gennaio 2017 fino a giugno 2018) - università statali e non statali escluse telematiche, sono stati invece 14.588. La norma prevede l’utilizzo di risorse nel limite di 50 milioni di euro per l’anno 2019 e di 20 milioni di euro per l’anno 2020 che corrisponderanno a circa 6mila assunzioni, nell’ipotesi che per ogni assunzione venga fruito il beneficio massimo di euro 8mila. Insomma, ben poco con un tasso di disoccupazione giovanile a settembre in risalita sopra il 30 per cento.


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