Studenti e ricercatori

Incontro studenti-Di Maio: «Tante promesse ma nessuna garanzia per università e scuola. Il 16 novembre di nuovo in piazza»

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Venerdì scorso dopo la mobilitazione del 12 ottobre, gli studenti hanno portato al vicepremier Di Maio tutte le proposte su scuola e università, chiedendo impegni immediati su finanziamenti in diritto allo studio, edilizia e cultura, l'approvazione del codice etico e della legge nazionale sul diritto allo studio.

Dopo l’incontro Di Maio ha spiegato su Facebook di aver iniziato un percorso di confronto che servirà a «migliorare il sistema scolastico e proseguirà attraverso un tavolo tecnico tra le associazioni studentesche, ministero del Lavoro, ministero dell'Istruzione e ministero dei Beni Culturali per affrontare le tematiche che riguardano gli studenti medi e universitari». «In legge di Bilancio - scrive Di Maio - ci sarà una modifica del sistema di alternanza scuola-lavoro che recepisce alcune richieste degli studenti su cui il Governo era già al lavoro. Incontrerò anche le altre associazioni studentesche per offrire a tutti la possibilità di partecipare a un percorso condiviso di miglioramento delle istituzioni scolastiche. Io per primo sono stato rappresentante degli studenti e non lo dimentico».

Giacomo Cossu, coordinatore della Rete della Conoscenza, ha dichiarato: «Da Di Maio tante promesse ma nessuna garanzia: sui finanziamenti poche aperture, mentre il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti nega l'aumento di fondi. Nessuna chiarezza sulle tempistiche: siamo stanchi della propaganda, vogliamo subito maggiori fondi per l'istruzione nella legge di stabilità e il 16 novembre scenderemo in piazza in tutta Italia per questo! Abbiamo individuato le coperture, aumentanto le tasse ai grandi speculatori ed eliminando i sussidi statali ambientalmente dannosi e spostando su scuola e università questi i fondi. Di Maio si è detto d'accordo, ma senza tempistiche chiare sono solo parole» continua Cossu.

«Non ci basta che Di Maio si dica d'accordo col Codice etico, questo va approvato subito e l'alternanza va riformata completamente. Le forze politiche oggi al Governo in campagna elettorale hanno detto che avrebbero abolito la Buona scuola, erano solo promesse e propaganda? Sul diritto allo studio e l'edilizia non ci basta l'impegno, la legge nazionale si deve approvare subito con tutti i finanziamenti necessari. Il 16 novembre torneremo in piazza» ha detto Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell'Unione degli studenti.
«Sull'università poche parole da Di Maio, nonostante la volontà di arrivare alla copertura totale delle borse di studio ad oggi non esiste nessuna garanzia da parte del Governo sui finanziamenti in borse e alloggi e sull'innalzamento della no tax area in legge di stabilità. Sul diritto allo studio non ci servono le promesse, saremo in stato di agitazione permanente in ogni università e in ogni studentato!» ha dichiarato Alessio Bottalico, coordinatore di Link coordinamento universitario

Critico anche Enrico Gulluni, Coordinatore nazionale dell'Unione degli universitari «il ministro Di Maio si è vantato di fare debito e di far tremare l'Europa per poi omettere che si stanno finanziando condoni fiscali e Flat Tax. I soldi per finanziare l'istruzione invece continuano a mancare anche quando l’Ocse ci ricorda che siamo il paese in cui rimangono ampie disuguaglianze nei percorsi di formazione, un paese in cui l'accesso all'università continua ad essere un privilegio. Per migliorare l'università, la scuola e la ricerca servono investimenti, quelli che questo governo promette ovunque meno che in cultura. Se questo governo è davvero del cambiamento ed è davvero il governo del popolo servono fondi sul Fis per permettere a tutti gli studenti che ne fanno richiesta di poter avere la borsa di studio, così come una volta per tutte è il momento di mettere nero su bianco quali sono le intenzioni di questo governo in merito al tema del libero accesso all'università, perché non si scherza sulla pelle degli studenti».


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