Studenti e ricercatori

Erasmus+, per il 2019 si punta a un bilancio da 3 miliardi per giovani e università europee

di Alessia Tripodi

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Per il 2019 i fondi destinati a Erasmus+ dovrebbero aumentare di 300 milioni di euro, ossia del 10% rispetto al 2018. E dei 3 miliardi di euro di bilancio previsti per il prossimo anno, 30 milioni sono stati stanziati per le reti di università europee che contribuiranno a creare uno spazio comune dell’istruzione entro nel 2025. È l’obiettivo della commissione Ue, che ha annunciato o l’invito a presentare proposte per il programma Erasmus + per il 2019. L’ok al progetto di atenei Ue era arrivato già nel novembre 2017 dai leader Ue riuniti al vertice sociale di Goteborg, in Svezia.

Al via le candidature 2019 per Erasmus, on line la guida
Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può richiedere finanziamenti Erasmus+. Ma possono fare domanda anche i gruppi di giovani attivi nell’ambito dell’animazione socioeducativa, anche se non costituiscono un’organizzazione giovanile. Oltre all’invito a presentare proposte, la commissione ha pubblicato anche la guida del programma Erasmus+ in tutte le lingue ufficiali dell’Unione . La guida contiene informazioni dettagliate su tutte le opportunità per studenti, personale, tirocinanti, insegnanti.

Arrivano gli atenei Ue
I 30 milioni di euro stanziati dall’Unione saranno il primo sostegno finanziario per due programmi pilota per le università europee. Il primo programma pilota si aprirà il 1 settembre 2019 con sei alleanze universitarie. Le porte sono aperte a tutti gli istituti in Europa, requisito minimo di ciascuna rete è la partecipazione di tre atenei di tre Paesi. Le università possono presentare le loro domande di sovvenzione all'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (Eacea) entro il 28 febbraio 2019. Il secondo progetto Ue dovrebbe invece prendere il via nel 2021. L’obiettivo finale è dare vita a un network di una ventina di università europee entro il 2024. Il via libera all’iniziativa era arrivato già nel novembre 2017 dai leader Ue riuniti al vertice sociale di Goteborg, in Svezia.
«Un anno dopo, la Commissione assume l’impegno degli Stati membri per costruire uno spazio europeo di istruzione entro il 2025, dove l’apprendimento, lo studio e la ricerca non hanno confini», ha commentato il commissario Ue all’Istruzione, Tibor Navracsics, sottolineando che le università europee possono «trasformare il panorama dell’istruzione superiore».


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