Studenti e ricercatori

Università: occupazione sopra il 90% per i laureati in Statistica

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I conti tornano per i laureati in Statistica, visto che a cinque anni dal titolo l'occupazione
risulta superiore al 90%. Il dato emerge da un'indagine di AlmaLaurea svolta in tutto il paese, che in occasione della giornata italiana della statistica (20 ottobre), promossa
dall'Istat e dalla Società italiana di statistica (Sis), ha analizzato le caratteristiche e gli esiti occupazionali dei laureati in materia.


Dall'indagine emerge che nel corso della triennale, gli iscritti studiano prevalentemente Statistica, Matematica e Scienze economiche. Si tratta in particolare di maschi (52%
contro il 48% delle femmine) che hanno conseguito il diploma in un liceo scientifico (56,1%) o in un istituto tecnico (27,6%).


Una volta conseguito il titolo di primo livello, il 69,5% dei laureati in Statistica decide di proseguire gli studi iscrivendosi ad un corso di laurea di secondo livello. Il percorso magistrale biennale più seguito è Scienze statistiche (63,9%), mentre un 27,7% opta per Scienze statistiche attuariali e finanziarie.


Dopo cinque anni dalla laurea magistrale biennale, tra i laureati in Scienze statistiche il tasso di occupazione è pari al 95,9% e le retribuzioni sono, in media, pari a 1.703 euro netti al mese. Il 69,1% è assunto con un contratto a tempo indeterminato, mentre il 16,8% può contare su un contratto non standard (prevalentemente a tempo determinato).

L'occupazione è alta anche per quanti hanno optato per il percorso in Scienze statistiche attuariali e finanziarie: a cinque anni dal titolo il tasso di occupazione è infatti pari al 92,9% e la retribuzione è di 1.651 euro netti al mese. Il 75,2% dei laureati è assunto inoltre con un contratto a tempo indeterminato.


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