Studenti e ricercatori

Tremila corsi in rampa di lancio: quasi la metà in area economica

di Francesca Barbieri

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Startup, innovazione e banche per il management. Protezione dei dati e sostenibilità per la finanza. Energia verde e Big data per ingegneria. Astrofisica e geotecnologie per scienze. Digital humanities per lettere, lingue e storia.

Sono solo alcuni dei filoni “dominanti” tra i tremila master in partenza per il prossimo anno accademico nelle università italiane (statali e non) e nei principali enti privati attivi in Italia.

I più numerosi, anche per il 2018/19, saranno i corsi post-laurea che riguardano l’area di economia, finanza, management, giurisprudenza, scienze politiche e sociologia, con una proposta di oltre 1.300 corsi.

A medicina sono, invece, in rampa di lancio quasi 900 master, nell’area umanistica poco più di 400, a scienze e tecnologia 387.

A prevalere nel complesso sono poi i master di primo livello, ai quali si possono iscrivere anche i laureati triennali: sono poco più di 1.600, mentre quelli di secondo livello sono quasi 1.200.

Per quest’ultima tipologia di master è necessario aver conseguito la laurea magistrale o quella a ciclo unico.

Circa 200 sono poi gli Mba e i master per executive, quei percorsi che sono indirizzati principalmente a chi ha già qualche anno di lavoro alle spalle e vuole arricchire la propria preparazione con un corso che nella maggior parte dei casi approfondisce le tematiche legate al management e all’amministrazione aziendale.

I costi di un master possono essere impegnativi, ma l’investimento nella maggior parte dei casi viene ripagato. Secondo un’indagine realizzata dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea sui diplomati dei corsi di master del 2016 intervistati a un anno dal conseguimento del titolo in 22 atenei, risulta che il tasso di occupazione è dell’87 per cento.

Il 21% ha trovato lavoro alla conclusione del corso, mentre la stragrande maggioranza (61%) prosegue l’attività iniziata prima di iscriversi al master.

Nella maggior parte dei casi, poi, è alta la soddisfazione per il percorso di studi seguito: oltre il 70% degli intervistati da AlmaLaurea si iscriverebbe di nuovo allo stesso master nello stesso ateneo, il 36,5% lo ritiene abbastanza efficace per il lavoro che sta svolgendo, percentuale che sale al 44% considerando chi lo ritiene molto efficace.


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