Studenti e ricercatori

Per l’università è tempo di Isee: 447mila nella «no tax area» nel 2017

di Marzio Bartoloni

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Si apre la stagione delle iscrizioni all’università. E per famiglie e studenti è tempo di mettere a punto l’Iseeu (l’Isee universitario) che servirà a decidere il peso delle tasse per frequentare il corso di laurea. Già dall’anno scorso ha debuttato una no tax area a livello nazionale che scatta con gli Isee sotto i 13mila euro (soglia che diverse università hanno alzato anche fino a 21mila euro) e con tasse comunque calmierate fino ai 30mila euro di Isee. Nello scorso anno accademico - secondo i dati dell’Inps - sono stati redatti 447mila Iseeu sotto i 13mila euro, mentre quelli dai 13mila ai 30mila sono risultati 503mila.

Cos’è l’Iseeu
L’Isee università è la certificazione che gli studenti devono presentare quando si iscrivono all'anno accademico per calcolare il pagamento delle tasse universitarie in base alla propria capacità contributiva. Il documento è necessario anche in fase di richiesta di borse di studio.
Se non si presenta l'attestazione Isee, l'università applicherà l'aliquota massima, quindi chi non deve richiedere agevolazioni non è tenuto a presentare nulla. Rispetto alla definizione del nucleo familiare lo studente è considerato autonomo si verificano due condizioni e cioè se: lo studente è residente fuori dall'unità abitativa della famiglia di origine da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda di iscrizione; lo studente presenta un'adeguata capacità di reddito: per valutarla si deve fare riferimento alle disposizioni dell'università che disciplinano la richiesta della prestazione; Attualmente la soglia è fissata in 6.500 euro (articolo 5 Dpcm 9 aprile 2001). L'adeguata capacità di reddito deve essere riferita, in linea di principio, al singolo studente universitario. Se tuttavia questi è coniugato, la predetta soglia per l'adeguatezza della capacità di reddito deve essere valutata tenendo conto anche dei redditi del coniuge dello studente universitario. Se si verificano entrambe le condizioni, lo studente è considerato autonomo e non è necessario inserire ulteriori dati.

Le regole sulle tasse
Le norme introdtte con la legge di bilancio del 2016 (per l’anno accademcio 2017-2018) prevede una no tax area per quanti appartengono ad un nucleo familiare con Isee fino a 13mila euro e che sono al massimo al primo anno fuori corso. Con un paletto legato comunque alle performance di studio: all'iscrizione al secondo anno dovranno aver conseguito, entro il 10 agosto del primo anno, almeno 10 crediti formativi e per gli anni successivi almeno 25 crediti formativi. Per gli studenti con Isee inferiore ai 13mila euro che soddisfano solo i requisiti sui crediti formativi (ma sono fuori corso da più di un anno) è previsto invece un contributo di 200 euro. Tasse calmierate poi per gli studenti con Isee da 13mila euro e fino a 30mila euro. Per chi non è fuori corso da più di un anno ed è in regola con i requisiti sui crediti formativi previsti per la no tax area, il contributo onnicomprensivo annuale non può superare il 7% della quota di Isee eccedente i 13mila euro. Per gli studenti sempre con Isee inferiore ai 30mila euro che soddisfano il requisito sui crediti formativi ma sono fuori corso da più di un anno, il contributo onnicomprensivo annuale viene aumentato del 50%, con un valore minimo di 200 euro.


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