Studenti e ricercatori

Due atenei italiani tra i primi 100 per capacità di creare lavoro

di Eu. B.

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Due università italiane tra le prime 100 al mondo per la capacità di promuovere l'occupabilità dei propri laureati, attraverso una rete di rapporti con datori di lavoro. Si tratta del Politecnico di Milano, che guadagna tre posizioni in classifica e si piazza al 36esimo posto, e della Sapienza, che entra nella top 100 Qs Graduate Employability Rankings (Ger) del 2019 e si posiziona al 98 ° posto. In testa troviamo invece il Mit di Boston, davanti a Stanford e all’University of California di Los Angeles.

Il ranking
Offre dati comparativi su 500 università, in base alla loro capacità di fornire agli studenti le opportunità per iniziare una carriera di successo. La classifica è compilata secondo 5 parametri: 1. Quali sono le università dalle quale i datori di lavoro preferiscono assumere nuovi talenti (30% del punteggio finale); 2. Successo degli ex-studenti (25%); partnership con i datori di lavoro (25%); connessioni datore di lavoro-studente (10%); tasso di occupazione a tempo indeterminato a 12 mesi dalla laurea (10%).

I risultati
Il Massachusetts Institute of Technology (Mit) è il leader mondiale per la prima volta, superando la Stanford University al vertice. Passando all’Europa, la leadership va alla Germania che vanta 26 università in classifica e quattro nella top 100. In totale, il QS include 16 atenei italiani in classifica. Sei dei 16 migliorano la loro posizione: Politecnico di Milano,
Sapienza di Roma,Cattolica del Sacro Cuore e le Università di Padova, Pisa e Torino ; altre 6 rimangono stabili (Politecnico di Torino, Trento, Ca’ Foscari di Venezia, Pavia, Roma Tor Vergata, Milano Bicocca) e solo due risultano in calo: Alma Mater di Bologna, che scende dal gruppo 101-110 al 111-120, e la Federico II di Napoli, che cala dalla fascia 201-250 a quella 251-300. Due sono anche le new entry: la Statale di Milano e l’Università di Verona, entrambe nel gruppo 301-500.

Il successo di PoliMi e Sapienza
L’università romana è responsabile per i laureati imprenditoriali di maggior successo di qualsiasi altra università italiana. Laddove il Politecnico di Milano ottiene il punteggio migliore in Italia per la reputazione riconosciutagli dai datori di lavoro. Politecnico che registra il secondo tasso di occupazione post-laurea al mondo (se adeguato alle condizioni economiche nazionali) e per la rete di datori di lavoro. Nel commentare i dati, il direttore della ricerca del Qs, Ben Sowter, dichiara: «I dati di quest’anno indicano che le università italiane sono spesso tra le migliori in Europa a formare partnership con i datori di lavoro, con cinque delle sedici università italiane che raggiungono i primi 100 punteggi per questa metrica. Queste partnership e accordi di ricerca sul posto di lavoro - aggiunge - offrono agli studenti eccellenti opportunità per espandere le loro reti e ottenere un'esperienza di lavoro inestimabile con potenziali datori di lavoro. La stretta relazione tra università italiane e aziende italiane è una delle ragioni del miglioramento che hanno ottenuto in questa in questa classifica».


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