Studenti e ricercatori

Caro affitti per i fuorisede, gli studenti: «Basta lucrare sulla nostra pelle»

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«Il caro affitti pesa di certo sulle spalle dei fuori sede, ma è anche sinonimo di un mercato che in Italia appare in buona salute. Lo dimostrano anche gli interventi che caratterizzeranno questo segmento nel futuro, ossia quelli relativi allo Student Housing, con società internazionali che hanno già iniziato a investire nel settore, come da tempo avviene nel resto d'Europa.». È la dichiarazione rilasciata ieri dall’ad di Immobiliare.it, Carlo Giordano, citata dagli studenti di Link Coordinamento Universitario, che accusano: «Basta lucrare sulla pelle degli studenti».

Famiglie che si indebitano, serve tutela
«Questa dichiarazione è emblematica rispetto alla situazione del caro affitti degli ultimi anni e le posizioni delle parti interessate» dice Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link. Spiegando che «da un lato abbiamo le agenzie immobiliari e i proprietari di casa che speculano sulla pelle degli studenti, facendo schizzare i prezzi alle stelle e, secondo le ultime dichiarazioni, vedono in ciò il sintomo di un mercato immobiliare fiorente» e «dall’altro abbiamo gli studenti che sempre più sono costretti ad accettare prezzi esorbitanti per gli affitti». «Per di più - continua Bottalico - sono in aumento le richieste di prestito ad agenzie private da parte delle famiglie che non possono permettersi di sostenere i costi per l'istruzione dei propri figli: si calcola che sono migliaia le famiglie che in Italia ogni anno si indebitano per un totale di circa 7.664 euro». «Riteniamo grave - conclude Bottalico - che in questo quadro l'intervento statale sia minimo» e «crediamo che sia necessario riformare l'intero sistema di diritto allo studio implementando i finanziamenti ed impedendo ai privati di speculare ulteriormente sulla nostra pelle».


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