Studenti e ricercatori

L'Europa stanzia 434 milioni per lo sviluppo di farmaci più sicuri ed efficaci

di Roberto Nicchi

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Il collegamento tra progresso scientifico ed innovazione in campo medico-sanitario è quasi immediato. Le aspettative pubbliche sui risultati del settore sono inevitabilmente alte e i finanziamenti stanziati sembrano sempre troppo pochi. Consapevole di tale situazione l'Unione europea, per mezzo del programma quadro Horizon-2020, nell'ambito dell'iniziativa comune «Innovative Medicines Initiative - IMI2», ha aperto lo scorso 18 luglio le call «H2020-JTI-IMI2-2018-15-TWO-STAGE» e «H2020-JTI-IMI2-2018-16-SINGLE-STAGE». Il budget complessivo a disposizione dei ricercatori è di circa 434 milioni. La deadline è quella del 24 ottobre alla quale si aggiunge il termine del 15 maggio per i topic a doppio stage.


L'Iniziativa comune IMI2 e modalità di accesso alle call
Entrambe le call fanno riferimento all'iniziativa comune IMI2 nata dalla collaborazione tra gruppi di pazienti, università e piccole medie imprese. Obiettivo ultimo di tale partnership il raggiungimento, entro il 2024, di elevati standard sia di efficienza che di modernizzazione nei processi realizzativi dei prodotti farmaceutici. Le richieste di partecipazione ai bandi dovranno essere inviate da persone giuridiche stabilite in uno Stato membro o in un paese associato. Nello specifico potranno partecipare microimprese, aziende di piccole e medie dimensioni e altre società con un fatturato annuo inferiore ai 500 milioni di euro, istituti di istruzione secondaria e superiore ed organizzazioni senza scopo di lucro. L'iscrizione è aperta anche ai centri di ricerca nazionali e alle organizzazioni internazionali di interesse europeo. Le proposte saranno esaminate da un'apposita commissione scientifica che esprimerà i propri pareri in base ai criteri di eccellenza, possibilità di impatto nel breve e lungo termine, coerenza e fattibilità di riuscita.


Stanziati 387 milioni per il settore immunologico e neurodegenerativo
Sono 8 i topic attivati in seguito all'apertura della call «H2020-JTI-IMI2-2018-15-TWO-STAGE» per un budget complessivo di circa 387 milioni di euro. La copertura di oltre 214 milioni dell'intero importo sarà a carico della Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche - EFPIA. Varie le tematiche che potranno essere prese in considerazione dai candidati. Come lo sviluppo di piattaforme di ricerca integrate in grado di consentire la produzione di farmaci incentrati sul paziente o di poter traslare l'utilizzo della “Blockchain” a favore dell'assistenza sanitaria. Sarà possibile anche puntare alla costituzione di microambienti finalizzati all'esecuzione di biopsie tissutali e liquide nelle malattie immuno-mediate. I ricercatori potranno dare il loro contributo nel campo dell'immuno-biologia (artrite reumatoide, psoriasi, lupus, morbo di Chron) presentando piani di lavoro legati a tecnologie per la sicurezza e la validazione di piattaforme utilizzate nell'ambito della medicina traslazionale. Ovvero di quei processi che portano dallo studio di un farmaco in laboratorio al letto del paziente e, infine, stimolano al dialogo con la comunità sui risultati ottenuti. Lo stesso dicasi per le proposte legate alla disamina di disturbi legati a malfunzionamenti delle sinapsi e a malattie neurodegenerative e immuno-mediate come l'Alzheimer, il Parkinson e l'Huntington. Inoltre ben due topic sono legati al nuovo «Programma di Accelerazione sulla Resistenza antimicrobica» (AMR). Nel primo caso i progetti dovranno contribuire ad aumentare la capacità di creazione di network per l'accelerazione e la convalida delle scoperte scientifiche in generale. Nel secondo caso, invece, la messa in opera di tali reti riguarderà specificamente tutte le categorie di farmaci efficaci contro la tubercolosi.


Budget di circa 47 milioni per studi su tubercolosi e infezioni gravi
La call «H2020-JTI-IMI2-2018-16-SINGLE-STAGE» prevede uno stanziamento di fondi pari a quasi 47 milioni di euro ed è suddivisa in 7 topic. Tra i possibili argomenti messi a disposizione troviamo la sperimentazione di innovative modalità di ricerca indirizzate a far progredire l'utilizzo di nuove risorse antitubercolari capaci di agire sinergicamente con la bedaquilina e gli inibitori del citocromo bc o bd. Il tutto sia in entità molecolari pre-nuove (preNME) sia, per la prima volta, nell'uomo (FTIH - First Time In Human). Un simile approccio potrà essere applicato alla ricerca sui micobatteri non tubercolari (NTM). I partecipanti potranno dedicarsi anche ad indagini per la determinazione dei livelli di gepotidacina nelle tonsille e nel tessuto prostatico. Come anche all'implementazione di antibiotici incapsulati in nanoparticelle e mirati per sito da applicare nel trattamento di infezioni batteriche extracellulari. Da non tralasciare, in conclusione, la produzione di farmaci da somministrare per via endovenosa da utilizzare nella cura di infezioni gravi causate da batteri Gram(-) (Enterobacteriaceae +/- Pseudomonas e / o Acinetobacter). Come, ad esempio, quelle del tratto urinario o intra-addominali, la polmonite acquisita in ospedale o la polmonite associata a ventilazione.


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