Studenti e ricercatori

Atenei, Milano prima italiana nella classifica di Shanghai

di Giovanna Mancini

La Statale di Milano si aggiudica il primo posto, tra le università italiane, nella classifica Arwu (Academic Ranking of World University) di Shanghai, una delle più prestigiose classifiche internazionali, che ogni anno a Ferragosto analizza le performance di 1.300 atenei di tutto il mondo, pubblicando i risultati delle 500 migliori. Il voto finale tiene in considerazione criteri come le pubblicazioni scientifiche, lo staff, il numero di ricercatori ad alto indice di citazioni.

La Statale “strappa” così il primato italiano alla Sapienza di Roma – che se lo era aggiudicato l’anno scorso – ed è l’unica tra le 15 università italiane selezionate nella classifica a raggiungere la parte “alta” del ranking, nella fascia 151-200. Magra consolazione, se si considera la lunga lista di atenei internazionali che la precedono, con i primi 20 posti sostanzialmente in mano di Stati Uniti e Regno Unito: sul podio di confermano Harvard, Stanford e Oxford.

Le altre italiane presenti nella classifica sono il Politecnico di Milano, la Sapienza di Roma, l’Univeristà di Bologna, la Federico II di Napoli, le università di Padova, Pisa e Torino, tutte nella fascia 201-300. In quella 301-400 si collocano Firenze e Pavia, mentre nell’ultima (401-500) troviamo Ferrara, Milano-Bicocca, Palermo e Parma.

Già il mese scorso, nel ranking Arwu per discipline, la Statale di Milano si era guadagnato il primo posto in italia – e il 13esimo a livello mondiale – nel settore delle scienze farmacologiche. Un dettaglio non da poco se si tiene conto del ruolo centrale che proprio l’ateneo milanese avrà nel nascituro Polo per le scienze della vita che sta sorgendo nell’ex area Expo, oggi chiamata Mind. Accanto allo Human Technopole e al Nuovo Ospedale Galeazzi, proprio il nuovo Campus della Statale sarà una delle cosiddette funzioni pubbliche che popoleranno il sito, e che fungerà da attrattore per gli investimenti privati legati al settore delle scienze e della medicina. Dopo il via libera al trasferimento nell’area delle facoltà scientifiche della Statale, a fine luglio è arrivato anche il parere favorevole del consigli odi amministrazione alla proposta di partenariato pubblico-privato per la realizzazione del Campus da parte di LendLease, advisor e partner di Arexpo (la società proprietaria dei terreni) nello sviluppo dell’area, grazie al la gara vinta l’anno scorso per la concessione dei terreni per 99 anni.

Il progetto di LendLease, che sarà soggetto a una procedura di gara, prevede una concessione per la realizzazione e la gestione dei servizi del Campus per i prossimi 30 anni. Il gruppo asutraliano cofinanzierà l’opera in cambio di un canone annuo, da parte dell’ateneo, di circa 20 milioni. L’ateneo contribuirà alla realizzazione del progetto (il cui costo complessivo è di circa 335 milioni, di cui 135 di finanziamento pubblico) con un contributo massimo di 58 milioni. Una volta terminato, il Campus (il cui progetto è firmato dallo studio Cra - Carlo Ratti e Associati) ospiterà oltre 18mila studenti, di cui 700 stranieri, 1.800 ricercatori e 500 tra tecnici e amministrativi.


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