Studenti e ricercatori

Economia aziendale, con la magistrale più chance di trovare il lavoro giusto

di Al. Tr.

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Per i laureati in Economia Aziendale le possibilità di trovare una buona occupazione aumentano dopo il titolo magistrale. Mentre per chi si ferma alla laurea triennale è maggiore il rischio di “mismatch” tra le competenze acquisite e quelle richieste dal mercato. Lo rivela lo studio “New Trends of Graduates in Business Economics” (Tendenze Nuove dei Laureati in Economia Aziendale), curato da Silvia Angeloni (professore associato di Economia Aziendale) e Silvia Ghiselli (responsabile indagini e ricerche del Consorzio AlmaLaurea) e nato per celebrare nel 2017 la ricorrenza dei novanta anni dalla nascita dell’Economia Aziendale. 

I numeri
Il testo, pubblicato da Rirea Editore, prende origine dai dati delle indagini annuali di Almalaurea. Nel 2016, i laureati in Economia aziendale coinvolti nell’indagine sul Profilo sono stati 28.200, di cui il 61% (17.280) di primo livello e il 39% (10.920) di secondo livello. Hanno risposto al questionario sul profilo 16.137 laureati di primo livello e 10.106 laureati di secondo livello. Il tasso di risposta è stato, quindi, rispettivamente del 93,4% e del 92,5%. Tra i “dottori” di primo livello, spiega lo studio, solo il 30,5% ha dichiarato che le competenze acquisite durante l'esperienza universitaria sono risultate “efficaci” o “molto efficaci” per il proprio lavoro, contro il dato generale del 51,4% riscontrato per il totale dei laureati di primo livello. Il «disallineamento scompare», spiegano le autrici, quando si esaminano i laureati in Economia aziendale di secondo livello, il 49,1% dei quali dichiara che le competenze acquisite durante l'esperienza universitaria sono risultate “efficaci” o “molto efficaci” per il proprio lavoro, in linea con il dato generale del 48,4% registrato tra il totale dei laureati di secondo livello.

Mismatch di competenze
Secondo lo studio «si deduce quindi l’esistenza di un mismatch» tra le competenze acquisite dai laureati triennali in Economia aziendale e le competenze richieste dal mercato del lavoro. Uno scostamento che persiste anche nel medio termine, poiché la scarsa efficacia di questa laurea triennale - dicono le autrici - è stata segnalata anche dai lavoratori intervistati a 5 anni dal conseguimento del titolo di studio di primo livello.
Usando la classificazione internazionale delle professioni Isco (International Standard Classification of Occupations), emerge che il 42% dei laureati triennali in Economia aziendale (intervistati nel 2016, a distanza di cinque anni dal conseguimento della laurea triennale) è impiegato in profili di basso livello, mentre il 44% dei laureati della magistrale biennale in Economia Aziendale svolge professioni di alto livello.

Lingua inglese e informatica aumentano le chance
Lo studio riferisce che, a parità di altre condizioni, hanno maggiori chance di essere occupati quei laureati che hanno genitori con uno status socioeconomico medio-alto (probabilmente grazie al loro network di conoscenze), e che hanno conseguito la laurea in università soprattutto del Nord Italia. Inoltre, a parità di altre condizioni, hanno maggior probabilità di trovare un’occupazione quelli che hanno una buona conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici, e che - durante gli studi - sono andati all’estero per lavorare o studiare.

Aumentare l’efficacia delle lauree
Per migliorare la qualità e l'efficacia delle lauree in Economia aziendale, le Autrici suggeriscono alcune linee di intervento. Tra queste, l’aumento dei corsi impartiti in lingua inglese, una maggiore apertura della didattica al confronto internazionale e alla interdisciplinarietà, il rafforzamento delle conoscenze di tipo statistico, il miglioramento dei servizi di orientamento e di job placement.


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