Studenti e ricercatori

Ocse: Usa e Gb al top per studenti universitari esteri, Italia in coda

di Giuliana Licini

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Stati Uniti e Gran Bretagna restano le mete preferite dagli studenti universitari del pianeta che scelgono l'estero per la loro formazione. L'Italia, invece, è in coda come Paese di approdo ed è nella Top 10 per l' “emigrazione” di universitari. Come emerge dal rapporto Ocse sui movimenti migratori, gli Usa nel 2015 ospitavano oltre 900mila studenti di altri Paesi (+8% sul 2014), sul totale di 3,3 milioni di studenti internazionali iscritti in università dell'area Ocse. Seguono la Gran Bretagna (430mila), l'Australia (295mila), la Francia (240mila) e la Germania (230mila). L'Italia è distante: si ferma a 90mila studenti internazionali, sia pure in aumento del 3% sul 2014, tallonata dall'Olanda con 87mila.

Si tratta di 17mila studenti da Paesi Ocse, 22mila provenienti da altri Paesi Ue e per la maggioranza di ragazze (59mila). Se si guardano i flussi annuali che ammontano a 1,4 milioni nell'area Ocse, i permessi di residenza a favore di studenti universitari esteri in Italia nel 2016 sono calati del 40% a 8.500 dai 14.200 del 2015 e sono crollati del 66% rispetto ai 25mila del 2008. E' la flessione peggiore dopo quella della Grecia (-79%). Negli Usa i permessi per studenti universitari sono stati 472mila nel 2016, in calo del 27% su base annua, ma in aumento del 38% rispetto al 2008. La Gran Bretagna ha registrato un aumento annuo del 10% a 271mila e dell'8% sul 2008.

Di rilievo gli incrementi dei permessi a universitari del Canada (+28% annuo e +133% dal 2008 a 107mila) e della Francia (+5 e +37% rispettivamente a 71mila). La Germania ha
segnato una flessione annua dei permessi del 4% 37.300, ma una crescita del 68% rispetto al 2008. Nell'insieme delle iscrizioni, gli Usa rappresentano il 27% degli studenti esteri nell'area Ocse e gli Stati Ue il 46% (circa 1,5 milioni). Nella Ue 28, circa uno studente internazionale su tre viene da un altro Paese Ue e si tratta più spesso di ragazze, mentre tra gli studenti provenienti da Paesi non-Ue prevalgono i ragazzi.

Gli studenti internazionali sono in media pari al 9% della popolazione universitaria dell'Ocse, ma l'incidenza e' il doppio in Paesi come l'Austria, la Nuova Zelanda e la Svizzera. La proporzione poi sale al 14% per i programmi di master universitario e al 24% per le iscrizioni ai programmi di dottorato. In Svizzera, ad esempio, è straniero uno studente su due nei dottorati e 2 su 5 in Gran Bretagna e Francia. Circa la metà degli studenti
internazionali nell'area Ocse viene dall'Asia e uno su 4 dall'Europa. Gli studenti cinesi sono di gran lunga al primo posto con 750mila iscrizioni (+24% nel 2015 sul 2014), seguiti dagli indiani (+20% a 223mila), dai tedeschi (+112mila) e dai francesi (85mila). L'Italia è nella Top 10, all'ottavo posto, con 59mila studenti della Penisola emigrati verso atenei esteri.


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