Pianeta atenei

Manifattura digitale e Big data in 5 Poli

di Marzio Bartoloni

Cinque poli nel cuore della manifattura italiana (tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia) che aiuteranno le imprese - non solo quelle del Nord - a fare il salto nella quarta rivoluzione industriale. Sono i due Politecnici di Milano e Torino, l’università di Padova capofila degli atenei veneti, l’alma mater di Bologna e il Cnr (sede di Genova). Poli universitari e scientifici, questi, che avranno il compito di fare formazione, ricerca, studi di fattibilità, sperimentazione di tecnologie, trasferimento tecnologico nelle frontiere di industry 4.0. E che avranno l’aiuto di 169 imprese, tante sono quelle che sono state selezionate dai singoli atenei per partecipare ai progetti di realizzazione degli attesi competence center passati al vaglio del ministero dello Sviluppo economico.

Il focus specialistico di questi poli è quello della manifattura digitale a 360 gradi e dei Big data (in particolare per Bologna che sfrutterà le competenze presenti sul territorio a partire dai calcolatori del Cineca) con il progetto di Genova che si concentrerà sulla cybersecurity e la sicurezza informatica delle infrastrutture (specializzazione , questa, legata alla presenza del porto). Ma le competenze di questi cinque centri di eccelllenza spazieranno anche su gran parte di tutte le altre tecnologie 4.0 (come la robotica o i nuovi materiali). Come nel caso del Politecnico di Milano sul «Made in Italy 4.0» attivo nei sistemi cyber-fisici nel manifatturiero avanzato. E che ha selezionato 34 aziende - da Comau a Brembo, da Bosch a Ibm - che offriranno servizi, competenze e sostegno economico. Il com petence center del Politecnico di Torino «Manufacturing 4.0» che sarà ospitato nel Lingotto può contare sul sostegno di 24 aziende - da Fiat Chrysler a Leonardo, Thales Alenia Space - mentre lo «Smact» guidato dall’ateneo di Padova (con altre 7 università venete e 2 enti di ricerca) ha selezionato 30 imprese (tra le altre ci sono Tim, Electrolux e Intesa San Paolo).

Infine per il centro «Bi-Rex» di Bologna sono ben 49 le imprese coinvolte - da Ducati a Siemens da Hera a Philp Morris - e 32 quelle per il competence center «Start 4.0» guidato dal Cnr insieme a Iit e università di Genova e con big del calibro di Ansaldo Energia, Iren e Leonardo.


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