Studenti e ricercatori

Il Tar Lazio conferma lo stop al numero chiuso alla Statale di Milano

di Eugenio Bruno

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Il Tar Lazio ribadisce lo stop al numero chiuso alla statale di Milano. Con una sentenza emanata martedì i giudici amministra hanno confermato quanto disposto con l’ordinanza cautelare n. 4478\2017, del 30 agosto 2017 che aveva accolto il ricorso degli studenti: dopo il dietrofront dell’ateneo, che ha cancellato l’accesso programmato nelle materie umanistiche e riammesso tutte le matricole, si può considerare cessata la materia del contendere.

La vicenda
Con l’ordinanza cautelare di fine agosto il Tar Lazio aveva accolto il ricorso dell’unione degli universitari (Udu), sospendendo i test di ammissione alle Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze dei beni culturali, Scienze umane dell'ambiente, del territorio e del paesaggio, Storia, Lingue e letterature straniere dell'Università Statale di Milano. Tutti i candidati ai quiz erano stati iscritti con riserva. In attesa della decisione nel merito. Che è arrivata martedì e che ha confermato l’alt all’accesso programmato.

La competenza territoriale
Il primo nodo che i giudici hanno sciolto riguarda la competenza territoriale. Confermandola in capo al Tar Lazio. Nonostante i fatti abbiano interessato un ateneo milanese alla base del ricorso c’è un regolamento ministeriale del novembre 2017 con cui il Miur ha rivisto i criteri per l’accreditamento dei corsi di laurea, introducendo una maggiore flessibilità rispetto ai parametri numerici richiesti per la docenza. Uno dei motivi che aveva indotto la Statale a introdurre il numero chiuso anche per le facoltà umanistiche. E che adesso, come sottolineato dallo stesso ateneo in una memoria depositata il 20 febbraio scorso, non sussiste più.

La decisione nel merito
A quella memoria fa riferimento la pronuncia del Tar quando dichiara la cessazione della materia del contendere: «La nota dell'Università da ultimo citata - si legge nella sentenza - espone diffusamente le ragioni per cui la materia che aveva condotto all'istituzione del numero chiuso per i corsi di studio in questione sia stata effettivamente rivisitata dall'Università resistente: e non soltanto ai limitati ed interinali effetti di ottemperare all'ordinanza cautelare n. 4478\2017 (mai gravata di appello), bensì nella prospettiva della nuova disciplina regolamentare dettata dal Ministero in tema di accreditamento». In pratica, avendo ritirato la delibera sul numero chiuso e ammesso con riserva gli studenti la questione è stata superata nei fatti.

La soddisfazione degli studenti
In una nota, il coordinatore dell’Udu di Milano, Carlo Dovico, commenta: «Con questa sentenza finalmente tutti coloro che erano stati ammessi a settembre grazie al nostro ricorso vedono sciolta la riserva e possono considerarsi studenti dell'Università degli Studi di Milano a tutti gli effetti. Questa sentenza conferma che avevamo ragione, ora l'Ateneo riveda seriamente la sua politica sull'accesso». D’accordo la coordinatrice nazionale Elisa Marchetti: «Il capitolo sul numero chiuso a studi umanistici si è finalmente chiuso, e nel migliore dei modi. Dopo questa sentenza la Statale non potrà più inserire il numero programmato in questi corsi: si tratta di una vittoria importante, che permetterà a migliaia di studenti di accedere liberamente nei prossimi anni».


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