Studenti e ricercatori

Ok al tirocinio per i periti industriali durante l’ultimo anno di studi

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Iscrizione nel registro dei praticanti già durante l'ultimo anno di corso di laurea, 30 crediti formativi universitari per lo svolgimento dei sei mesi di praticantato e iscrizione dei laureati in una delle sette aree di attività di esercizio della professione riconosciute ormai a livello europeo. Sono le tre principali direttrici della Convenzione quadro appena siglata tra i ministeri dell'Istruzione e della Giustizia e il Consiglio Nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati che fissa le regole per lo svolgimento del tirocinio professionale (sei mesi) durante l'ultimo anno del corso di laurea triennale.

La convenzione
Prevede che gli studenti iscritti a quei corsi di laurea validi per l'accesso all'albo di perito industriale, e che hanno sostenuto e superato gli esami del 1 e 2 anno, possano chiedere di essere ammessi al semestre di tirocinio e, contestualmente, essere iscritti nel registro dei praticanti.
Per lo svolgimento dello stesso tirocinio sono riconosciuti fino a 30 crediti formativi universitari in conformità con i piani di studio triennale e nell'ambito dei settori scientifico-disciplinari previsti nelle diverse classi di laurea.
Infine un passaggio fondamentale della convenzione è l'iscrizione dei laureati all'albo secondo i criteri di confluenza corrispondenti ai nuovi profili professionali relativi alle sette aree di attività fissate dal ministero della giustizia in un precedente provvedimento (regolamento sulle misure compensative per l'esercizio della professione”.

Gli accordi sul territorio
I punti principali della convenzione quadro ora dovranno essere declinati in accordi specifici sui territori tra gli ordini e gli atenei. A livello territoriale, infatti, le intese dovranno prevedere: il numero massimo annuo di studenti da ammettere al tirocinio; lo svolgimento del tirocinio nello studio di un professionista che eserciti l'attività nel settore corrispondente; l'indicazione di un referente organizzato delle rispettive istituzioni; le modalità di individuazione degli studi professionali disponibili a ricevere i tirocinanti; la collaborazione didattica e la progettazione delle attività da svolgere e infine la clausola di verifica da parte dell'ateneo per l'avvenuta pratica, entro sei mesi dal conseguimento della laurea, in assenza della quale non è possibile riconoscere il semestre di tirocinio.
«Con questa convenzione - ha commentato Giampiero Giovannetti presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali - abbiamo costruito quel ponte indispensabile fra la teoria tecnica e la pratica professionale, agevolando di fatto l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro».


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