Studenti e ricercatori

Più servizi per gli studenti e meno burocrazia: le proposte per il nuovo Erasmus

di Al. Tr.

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Aumentare i servizi per gli studenti, snellire le pratiche burocratiche per la partecipazione ai bandi, aumentare il numero dei giovani coinvolti e rendere più semplice il riconoscimento dei percorsi universitari tra i paesi europei. Sono queste le proposte per la nuova edizione di Erasmus emerse da un sondaggio online e votate ieri dai 200 universitari europei nel corso della conferenza "Erasmus: whats'next", che si è svolta ieri durante gli Stati generali a Roma.

L'Erasmus del futuro
All'evento - organizzato dall'Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Miur, con il supporto di Erasmus Student Network Italia, Fondazione garagErasmus ed Erasmus Mundus Association - si è parlato anche della necessità di aumentare la qualità delle esperienze di mobilità e del numero degli studenti che partono in Erasmus, dell'apertura di Erasmus oltre l'Europa e degli aspetti legati alla comunicazione, alla disseminazione e all'impatto sociale delle opportunità offerte dal Programma. Ma anche di mobilità fisica e virtuale e del ruolo delle esperienze Erasmus nell'ambito lavorativo e imprenditoriale.

La sindaca Raggi: orgogliosi di Erasmus
«A 30 anni dall'avvio dell'Erasmus gli studenti italiani ed europei hanno fatto grandi passi avanti con un progetto che consente di vivere altre culture e in contrare persone in un processo di integrazione» ha dichiarato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, aprendo i lavori della conferenza in Campidoglio. E «riuscire con programmi come questo a costruire una nuova generazione di persone che riconoscono l'altro come parte di sé - ha aggiunto - è doveroso». E in tal senso «l'obiettivo - ha dichiarato il presidente dell'agenzia nazionale, Giovanni Biondi - è rendere l'Erasmus uno strumento ancora più efficace di occupazione e di integrazione per le future generazioni».

Fico: modello Erasmus per avvicinare i cittadini
Nel suo messaggio in occasione della Festa dell'Europa, il presidente della Camera Roberto Fico ha citato Erasmus come modello di «integrazione europea» che crea «solidarietà di fatto tra Paesi e cittadini». «Ogni anno in media circa 30 mila giovani italiani beneficiano del programma, mentre le nostre università ospitano 20 mila studenti stranieri», ha aggiunto Fico.


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