Studenti e ricercatori

Pronto al decollo il progetto “Università per la legalità”

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E' stato presentato ieri, nell'Aula magna del Rettorato dell'università La Sapienza di
Roma, il progetto “Le Università per la legalità”. Giunto alla sua seconda edizione, è promosso dalla Fondazione Giovanni Falcone in collaborazione con la Fondazione Roma Sapienza e con il patrocinio di Sapienza Università di Roma. Coinvolti gli studenti di 17 atenei italiani, uniti nel ribadire l'impegno contro ogni forma di criminalità organizzata e nell'affermare l'importanza del sapere e della cultura della legalità nel cambiamento della società.


Ciascun ateneo partecipa all'iniziativa con la realizzazione di video, cortometraggi, cicli di seminari e incontri pubblici, simulazione di processi sul tema della criminalità organizzata.
La mafia vista da generazioni diverse: è, ad esempio, il tema del cortometraggio “Generazione Antimafia- un viaggio tra luoghi, memoria e legalità” che realizzerà l'Università di Palermo. A girare il video di una quarantina di minuti saranno i ragazzi delle associazioni studentesche dell'Università che si occuperanno anche delle fasi preliminari: l'ideazione della trama e la stesura della sceneggiatura. Lo scopo è analizzare il fenomeno mafioso da punti di vista diversi attraverso la percezione che ne hanno studenti e genitori.


Molto interessanti anche gli altri progetti presentati: l'ateneo di Perugia, ad esempio, sta organizzando un ciclo d'incontri sulla legalità e sulla lotta alla corruzione aperti a studenti e cittadinanza. A Genova, invece, verrà organizzata una simulazione di processo penale su un caso (ispirato a fatti reali) di mafia in Liguria.
Gli studenti cagliaritani svolgeranno una ricerca su “Barbagia Rossa. Nascita, attività eversiva ed epilogo della colonna sarda delle Brigate Rosse”, a Milano hanno scelto di occuparsi delle infiltrazioni mafiose in Lombardia. “Conoscerla per riconoscerle - Mafie al Nord” il titolo del progetto che si compone di una serie di questionari e video finale.
La Sapienza ha pensato alla sottoscrizione di una carta dell'impegno degli studenti sulla legalità a cura di tutte le associazioni studentesche dell'ateneo.


L'università Luiss - Guido Carli punterà su “Progetto Legalità e Merito - Luiss & Miur” che nasce dalla collaborazione tra l'università Luiss e il ministero dell'Istruzione con l'obiettivo di promuovere e diffondere la cultura della legalità nelle scuole italiane di primo e secondo
grado con particolare attenzione a quelle delle “aree a rischio”.
A Brescia il tema sarà: “Riscatti di donne. II racconto de/la prostituzione a Brescia”, un progetto che prevede la produzione di materiale fotografico sul tema della prostituzione e della tratta delle ragazze sul territorio bresciano. La finalità dell'iniziativa è ritrarre e dar voce alle giovani che hanno conosciuto il mondo della prostituzione e della tratta ma che, grazie agli enti presenti sul territorio, sono riuscite a “liberarsi” e costruire una nuova vita.


Quella di ieri è una tappa di un percorso iniziato a Palermo il 23 maggio del 2016, quando nell'aula bunker del carcere Ucciardone, che ospitò tra il 1986 e il 1987 il primo maxi
processo a Cosa nostra istruito da Giovanni Falcone, fu sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Miur, Consiglio nazionale degli studenti universitari, la Conferenza dei rettori
delle università italiane e la Fondazione Falcone.


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