Studenti e ricercatori

Da data scientist a gestore del patrimonio culturale: ecco le nuove lauree suggerite dal Cun

di Marzio Bartoloni

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Cominciano ad arrivare le prime indicazioni dal Cun su nuovi future classi di laurea dopo che nei mesi scorsi l’organo consultivo del Miur ha ricevuto l’incarico dalla ministra Fedeli a studiare un restyling dei settori scientifico disciplinari. Si va dalla laurea in Data science a quella in neuroscienze, dall’ingeneria meccatronica alla prevenzione dei rischi ambientali fino a una serie di indcazioni per le lauree professionalizzanti di tre anni

È lo stesso Cun a farlo sapere nella sua newsletter dove spiega che «con riferimento alle classi di laurea magistrale, il Cun sta valutando l’opportunità di attivare nuove classi dedicate a Data Science, alle Neuroscienze e scienze cognitive, alla Valorizzazione e gestione del patrimonio culturale, all'Ingegneria meccatronica, alla Prevenzione dei rischi ambientali e antropici, alla Scienza dei Materiali e all'Ingegneria dei Materiali». Il Cun - insiste la newsletter - ha inoltre «convenuto sull'utilità di creare nuove classi di laurea riferite alle Scienze e tecnologie della cura e del benessere animale nonché alle Scienze dei Materiali e classi specifiche per percorsi a orientamento professionale riferiti alle professioni civili e ambientali, alle professioni industriali e dell'informazione e alle professioni agro-alimentari». Infine il Cun ricorda come sia condivisa la necessità di «sottoporre a manutenzione le classi di laurea e di laurea magistrale già presenti in modo da aumentarne la flessibilità, garantendo comunque la possibilità di prosecuzione dell'offerta formativa esistente». In Italia oggi l’attuale architettura delle discipline, articolate negli oltre 200 settori scientifico-disciplinari (Ssd) è molto rigida e pletorica. E rischia di penalizzare il sistema nazionale, isolandolo dai percorsi internazionali di mobilità dei talenti. Tanto che mesi fa la ministra Fedeli ricordava « a un nostro connazionale che fa ricerca in ambiti quali intelligenza artificiale o big data o nuovi materiali e che si candida per una posizione ad Harvard o a Cambridge non viene richiesto il Ssd di appartenenza, ma non è vero, purtroppo, il contrario».


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