Studenti e ricercatori

Bologna si allea con cinque atenei europei su formazione e ricerca

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Dall’università più antica del mondo, l’Alma mater di Bologna, arriva un’allenza europea sulla formazione e la ricerca. Si tratta della European University Alliance: sei prestigiosi atenei europei - Freie Universitat Berlin (Germania), Università di Bologna (Italia), Uniwersytet Jagielloński (Polonia), Ku Leuven (Belgio), Universidad Complutense de Madrid (Spagna), Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne (Francia) - da ora in poi parleranno con una voce sola in campo internazionale.

Una stretta sinergia che apre nuovi scenari sul fronte dell'istruzione superiore e della ricerca scientifica, e che guarda alla nascita di una vera e propria Università Europea. A trent’anni dalla Magna Charta Universitatum e vent'anni dopo la sigla della Dichiarazione di Bologna, la nuova “ambizione europea” riparte dalle università. La European University Alliance vuole incoraggiare lo sviluppo strutturale dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e dello Spazio Europeo della Ricerca, stabilendo legami a lungo termine, sostenibili, solidi e dinamici. Grazie a questa intesa, infatti, le studentesse e gli studenti iscritti alle università che hanno sottoscritto l'accordo potranno in futuro seguire corsi integrati in Paesi e lingue diverse e muoversi senza difficoltà tra sedi differenti.Per la ministra Valeria Fedeli si tratta di «un passo importante che mira a definire e rafforzare, attraverso l'istruzione e la cooperazione, l'identità comunitaria all'interno dell'Unione europea, puntando sulle nuove generazioni, che hanno così la possibilità di formarsi fuori dal proprio Paese, in una feconda atmosfera di contaminazione culturale e integrazione». Per la ministra la European University Alliance «abbatte muri e barriere che neppure importanti trattati firmati per regolare la vita condivisa dei Paesi membri dell'Unione sono riusciti a buttare giù».


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