Studenti e ricercatori

Alleanza tra gli incubatori del Polimi e dell’ateneo cinese Tsinghua

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È stata inaugurata la Joint Platform tra il PoliHub - incubatore del Politecnico di Milano - e TusStar, il più grande incubatore al mondo con 8 miliardi di fatturato e un miliardo e mezzo di euro di utile. TusStar, come rende noto il Politecnico, appartiene alla Tsinghua University, la più importante università della Cina. Diventa così operativa la società 60% TusStar e 40% Fondazione Politecnico Milano, con l’obiettivo di creare il più grande hub europeo dell’innovazione.


«La Cina ha scelto Milano, preferendola a Parigi e Londra. Un’iniziativa simile a settembre 2017 a Seattle con la Washington University. Ma in quel caso a finanziare l'operazione è stata la Microsoft. A Milano tutto è stato pagato dal Governo cinese, senza intervento dei privati», ha spiegato Giuliano Noci, pro-rettore del Politecnico con delega al polo dell'innovazione cinese e docente di strategia aziendale e marketing alla Schoolof Management del Politecnico di Milano. «Questa - ha aggiunto Noci - è una formidabile opportunità per Milano, l'Italia e l'Europa. Primi target i settori design e industry 4.0 e automotive. Stiamo discutendo con Ucimu e sono in avanzata fase di realizzazione progetti di coproduzione cinematografica, un veicolo cruciale per la promozione del Paese e del made in Italy». «Vogliamo trasformare Milano - ha concluso Noci - in hub europeo degli investimenti. Le imprese italiane avranno nuove risorse finanziarie e nuovi mercati. La Germania molto prima di noi ha percorso questa stessa strada, investendo in formazione e oggi la Cina è il primo partner commerciale dei tedeschi. Apriamo una strada per fare trasformare Milano nella sede ideale per centri di ricerca e headquarters internazionali».


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