Studenti e ricercatori

Master in «digital humanities» per formare i primi data scientist nei beni culturali

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Se i beni culturali sono il nostro “petrolio”, ancora troppo poco sfruttato rispetto alle sue potenzialità, un aiuto può arrivare dalle tecnologie. Un’alleanza preziosa, questa, che può creare nuovo sviluppo e posti di lavoro. Nasce da qui l’idea dell’università Ca’ Foscari di Venezia e di Samsung Italia s di attivare il primo master in «Digital Humanities» per formare data scientist in ambito culturale e artistico, professionisti cioè dell’informatica al servizio delle scienze umane. Quindici i posti disponibili con altrettante borse di studio per la quota di iscrizione sostenute da Samsung

L’identikit del master
Il master, di I livello, offre competenze digitali e professionali avanzate nello sviluppo di strumenti informatici, software e hardware, destinati al settore dei beni culturali, formando figure all'incrocio tra informatica e scienze umane e sociali, in linea con le richieste del mercato. Cresce infatti la domanda di professionisti in questo settore, dove l’integrazione della tecnologia è ormai fondamentale, soprattutto nell’ambito della conservazione e valorizzazione dei beni culturali, dell’archivistica e biblioteconomia, della tecniche museali, della ricerca scientifica, della didattica universitaria e scolastica, dell'organizzazione e comunicazione aziendale. Il master prevede 240 ore di lezioni e un periodo di stage o tirocinio presso un ente pubblico o privato convenzionato, nella fase finale del master e la stesura di una tesi, progetto o articolo per il conseguimento del titolo finale. Le iscrizioni - 15 i posti disponibili - si chiudono il 30 settembre. I corsi si svolgeranno tra novembre 2015 e settembre 2016.

Sinergia tra tecnologia e cultura
Il master organizzato e diretto dal Dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari sotto la direzione di Paolo Eleuteri è sostenuto da Samsung Electronics Italia con 15 borse di studio a copertura totale della quota di iscrizione. «Siamo sempre più consapevoli che il digitale è oramai integrato in ogni aspetto della nostra vita quotidiana: dispositivi mobili e connettività stanno rivoluzionando non solo il nostro stile di vita ma anche il modo in cui lavoriamo e facciamo business: accedere a informazioni di qualunque genere, comunicare con i nostri amici e familiari in tempo reale in tutto il mondo, effettuare pagamenti e attivare servizi, sono solo alcuni esempi di ciò che ormai facciamo abitualmente con i nostri smartphone o tablet», avverte Mario Levratto responsabile marketing e relazioni esterne di Samsung Italia. Che aggiunge: «Il settore dei beni culturali non è da meno: stiamo assistendo infatti a una maggiore sinergia tra tecnologia, arte e cultura che consente ai professionisti del settore di accedere a strumenti di lavoro avanzati e ai cittadini di vivere esperienze sempre più ricche e coinvolgenti nel momento in cui visitano in museo o una mostra. È quindi fondamentale che i giovani acquisiscano competenze avanzate in linea con questa evoluzione, per poter essere competitivi e qualificati nel mercato globale». Per Levratto la partnership con Ca' Foscari nasce proprio con questo obiettivo, sostenere cioè «in modo concreto i talenti italiani attraverso una formazione evoluta, che unisce l'informatica con le scienze umane, contribuendo a colmare il gap esistente di competenze richieste dal settore e promuovere la digitalizzazione del Paese».


© RIPRODUZIONE RISERVATA