Famiglie e studenti

Per gli esperti meglio tenere aperte le scuole, la chiusura non abbassa l’indice Rt

di Redazione Scuola

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I bambini si ammalano molto meno degli adulti di Covid, vi è un effetto modesto di riduzione del contagio dalla chiusura delle scuole e l'apertura o la chiusura delle scuole non modifica l'Rt: le scuole hanno aperto a Roma mentre a Napoli erano chiuse ma qui i contagi sono aumentati molto più che nella capitale. Queste alcune delle considerazioni emerse nel convegno Covid e varianti: si può tornare a scuola?.

L'iniziativa ha visto la presenza di esperti come l'infettivologa Antonella D'Arminio Monforte, l'epidemiologa Sara Gandini, il pedagogista Daniele Novara, Antonella Inverno di Save the Children, esponenti di ActionAid, Forum Disuguaglianze e Diversità, la Fondazione Roberto Franceschi, Priorità alla Scuola, l'Unione Degli Studenti e numerosi esponenti istituzionali dei Ministeri dell'Istruzione e della Salute, delle Commissioni Cultura della Camera e del Senato.

«La Dad non è scuola. C'è un accanimento contro bambini e ragazzi, qualcuno dovrà renderne conto», ha detto il pedagogista Novara mentre gli esperti hanno assicurato che con le misure finora assunte nelle scuole non ci sono maggiori per i professori di contagiarsi rispetto alle altre categorie professionali.

Con la pandemia 500 milioni di studenti nel mondo non hanno avuto accesso alla Dad; in Italia c'è stata la perdita di più di mezzo anno scolastico e il 25% dei bambini è al di sotto del minimo di competenze mentre 1 adolescente su 10 per vari motivi si è collegato alla Dad solo 1 volta a settimana, ha detto Antonella Inverno per Save The Children, ricordando anche come ben 340 mila persone a causa del covid hanno perso il lavoro, in gran parte donne, e questo ovviamente influisce sulla vita dei bambini e dei ragazzi, privati anche delle mense scolastiche funzionanti - prima della pandemia - nel 56% delle scuole elementari e nell'83% di quelle dell'infanzia.

La conclusione degli esperti - che hanno citato innumerevoli studi, anche stranieri - è che mentre i danni dovuti alle scuole chiuse sono sicuri, pur non esistendo un rischio zero a scuola, il principio di precauzione impone di tenere le scuole aperte.


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