Famiglie e studenti

Scuolabus sempre gratis per l’alunno disabile

di Pietro Alessio Palumbo

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Il servizio di trasporto dello studente disabile rientra nell'ambito del diritto all'istruzione con la conseguenza che sulla famiglia dello studente non incombe un onere di contribuzione: ricade interamente sulla amministrazione comunale lo svolgimento del servizio in parola al fine di garantire l'immediato e tempestivo esercizio del diritto (fondamentale) all'istruzione. Tale servizio deve quindi essere reso a titolo gratuito – ha chiarito il Consiglio di Stato con il parere 403/2021 - in conformità con il superiore principio del divieto di discriminazione di cui alla Carta dei diritti fondamentali Ue e della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Il diritto all'istruzione del disabile “passa” per il trasporto scolastico
L'integrazione scolastica delle persone con disabilità costituisce fattore indispensabile dello sviluppo della personalità e richiede adattamenti sia “logistici” che “didattici” alla singola persona con disabilità, attraverso la definizione di percorsi educativi individualizzati che riflettano le difficoltà specifiche di ciascuno studente e le caratteristiche del gruppo in cui l'inserimento deve essere realizzato. E tali diritti hanno avuto pieno riconoscimento anche sul piano europeo nella Carta dei diritti fondamentali della Unione Europea, nel Primo Protocollo della Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo e nella Carta sociale europea.

L'integrazione scolastica dei disabili persegue quindi un obiettivo alto e complesso: garantire non solo l'accesso a conoscenze, ma anche alle competenze necessarie per l'acquisizione di capacità idonee all'inserimento sociale del disabile. L'apprendimento e l'integrazione scolastica delle persone con disabilità costituiscono infatti premessa basilare dell'integrazione lavorativa e di quella sociale che sono pilastri di società informate ai principii di solidarietà ed uguaglianza.

…servizio pubblico da erogarsi a titolo gratuito
Sulla base del descritto quadro normativo nazionale ed internazionale deve concludersi che il diritto all'istruzione dei disabili è legato all'attivazione di doverose misure di integrazione e sostegno da parte dell'amministrazione pubblica al fine di rendere “concretamente possibile” anche per i disabili la frequenza delle scuole e l'insieme delle pratiche necessarie per il superamento ovvero il miglioramento della condizione in cui versano.

In altre parole il diritto al trasporto scolastico dall'abitazione all'istituto scolastico, all'altezza delle esigenze della persona con disabilità, è un “titolo soggettivo” valido per la realizzazione del diritto del disabile all'istruzione scolastica al pari di tutti gli altri alunni. Il contenuto di tale diritto costituzionale è quindi correlato a precisi “obblighi” in capo all'amministrazione pubblica; di conseguenza non sussiste alcun vincolo di partecipazione a costi e spese da parte dei genitori del minore.

E poi si badi – evidenzia il Giudice di Palazzo Spada - anche nell'ipotesi in cui tale onere fosse stato previsto, mai una amministrazione potrebbe procedere all'interruzione del servizio, potendo semmai impiegare gli ordinari strumenti per la riscossione del credito. Tuttavia, in ogni modo, non è questo il caso, pone l'accento il Consiglio di Stato: il trasporto scolastico per lo studente disabile è un servizio pubblico da erogarsi a titolo gratuito.


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