Personale della scuola

Missione settembre: al sostegno 5mila prof in più, ai professionali 650 in meno

di Cl.T.

Tra i primi obiettivi del premier Mario Draghi, e del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, c’è quello di far partire il nuovo anno scolastico se possibile già il 1° settembre e limitando al minimo le emergenze.Per questo, i tecnici di viale Trastevere stanno accelerando e hanno messo un primo punto fermo, vale a dire la dotazione organica del personale docente, che nel 2021-2022, resta pressocché stabile (rispetto a settembre 2020), 620.623 unità.

A livello regionale l’organico di diritto (i posti stabili) viene confermato, sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno scolastico: la quota maggior di organico docente 2021/2022 è in Lombardia, 92.650 unità, a seguire Campania ( 72.981), Sicilia (58.973) e Lazio, 57.515.Stabili anche i posti di adeguamento da destinare all’organico di fatto: 14.142 unità (qui resta da capire la sorte dell’organico aggiuntivo Covid-19, circa 80mila unità in scadenza a giugno - i sindacati chiedono che vadano a rimpolpare l’organico di fatto, vista la situazione di incertezza sull’andamento del virus).

Le uniche tre novità riguardano l’applicazione delle normative vigenti. Anche nel 2021-2022 ci sarà una riduzione dei posti di organico su nuovi istituti professionali, la cui revisione a regime comporta ancora una decurtazione di 486 posti di insegnanti tecnico pratici (Itp) e 164 posti di docenti laureati (totale 650 posti). In attesa del 2022/2023 quando andrà a regime la riforma dei professionali e l’organico sarà stabilizzato senza ulteriori riduzioni. Anzi, con un incremento finale di circa 400 posti di Itp.

All’infanzia vanno mille posti da maestro in più, distribuiti tra le regione in proporzione al numero degli alunni. Anche l’organico di sostegno è in aumento rispetto all’anno in corso, per effetto della prima tranche di 5mila posti nell’ambito dei 25mila che la manovra 2021 ha previsto come incremento nel prossimo triennio. I posti sono stati assegnati alle regioni sulla base del numero degli alunni disabili frequentanti nell’ultimo triennio e della dotazione di posti in organico di diritto, con un calcolo ponderato rispetto alla media nazionale. A settembre, quindi, l’organico dei docenti di sostegno sarà di 106.170 (rispetto ai 101.170 del 2020-2021). Comunque pochi rispetto alle esigenze se consideriamo che, proprio sul sostegno, quest’anno sono stati assegnati 80mila posti in deroga.


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