Famiglie e studenti

Pandemia, le varianti “chiudono” le scuole ma il Tar Puglia le riapre

di Redazione Scuola

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La scuola torna nel caos tra varianti che si diffondono negli istituti, governatori che decidono di sospendere le lezioni per vaccinare il personale scolastico e Tar che intimano di riaprirle.

A Roma è stato riscontrato il primo caso di variante brasiliana con un link con l'Umbria: è una insegnante di una scuola media nel quartiere Trieste della capitale. La Asl ha disposto tamponi a tappeto per studenti, prof e amministrativi oltre che, ovviamente, la sanificazione di tutti gli ambienti.

Nei giorni scorsi erano state già chiuse le sezioni materna ed elementari dopo la scoperta di un caso di variante inglese. Solo negli ultimi quattro giorni sono state sei le scuole chiuse per Covid a Roma, soprattutto dell'infanzia ed elementari.

Chiuse anche da domani le scuole a Brescia, in sette comuni in provincia di Bergamo e in uno nel cremonese dopo che in queste zone è scattata la zona arancione “rafforzata”.

Nel frattempo in Puglia, dove il governatore Michele Emiliano nei giorni scorsi aveva mandato tutti gli studenti a casa con la didattica a distanza mentre da sabato sono partite nella regione le vaccinazioni al personale scolastico, una ordinanza del Tar ha sospeso l'ordinanza regionale accogliendo l'istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni.

Le Regioni - fa notare il Tar - possono «introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale, ma tali misure devono essere provvisorie e ragionevolmente coerenti con la classificazione del livello di gravità dell'emergenza in ambito regionale».

«Già a partire da domani gli studenti pugliesi potranno riprendere la didattica in presenza in applicazione delle norme del Dpcm per le zone gialle», esulta il Codacons di Lecce. E mentre in alcune Regioni sono partite le vaccinazioni al personale scolastico, in altre la campagna ancora non decolla.

«Ci sono Asl che non hanno ancora avviato il piano vaccinale che coinvolge il personale scolastico tra queste la Lombardia, le Marche e la Sicilia; in quest'ultima c'è una situazione caotica, prodotta da indicazioni contraddittorie che hanno escluso totalmente le istituzioni scolastiche dalla gestione e dall' informazione sul piano vaccinale», accusa Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola.

Oggi i sindacati incontreranno Bianchi e tanti saranno i temi sul tavolo; tra questi il rinnovo dei protocolli in vista di Maturità ed esami di terza media che saranno in presenza. Ed è arrivata in Parlamento la questione dei vaccini che possono essere fatti solo nelle Regioni di residenza, cosa che sta creando problemi ai docenti pendolari: la deputata la M5S Margherita Del Sesto ha depositato un'interrogazione alla ministra Gelmini e al ministro Speranza.



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