Famiglie e studenti

Al via «Inclusi», progetto per studenti con disabilità

di Redazione Scuola

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Cinquantadue partner di 5 regioni diverse saranno impegnati nei prossimi tre anni nel promuovere una scuola e un territorio equi e accessibili a tutti. Lo faranno attraverso strumenti differenti: tecnologie, competenze professionali degli insegnanti e degli educatori, rappresentazione pubblica e mediatica della fragilità, orientamento formativo e professionale. Si tratta del progetto “Inclusi. Dalla scuola alla vita, andata e ritorno”, selezionato e finanziato (con 1.223.500 €) da “Con i Bambini” nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dal consorzio Consolida di Trento insieme ad altri 52 partner di 5 regioni: Trentino-Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Lazio.

«Il titolo Inclusi - racconta Francesca Gennai, vicepresidente del consorzio - esplicita chiaramente l'obiettivo del progetto, mentre il sottotitolo, dalla scuola alla vita, andata e ritorno, ne focalizza non solo il perimetro d'azione, ma anche l'approccio culturale e metodologico che è quello di considerare l'inclusione, come l'educazione, una responsabilità che non può essere delegata esclusivamente alla scuola perché è di tutti. Se la scuola, infatti, è centro pulsante di vita sociale dove, spesso per la prima volta, e comunque per molti anni i percorsi individuali si incrociano e intrecciano in una dimensione collettiva, dall'altro non c'è - non ci può né ci deve essere - un netto 'dentro e fuori' la scuola».

«Il ruolo degli insegnanti, dei dirigenti e di tutto il personale nel sostegno e accompagnamento dei percorsi di vita di bambini e ragazzi - aggiunge Gennai - si costruisce e realizza, infatti, in relazione alle famiglie e al territorio con tutte le altre agenzie educative che lo abitano. In questa visione olistica della scuola come comunità nella comunità il progetto Inclusi vuole promuovere, sia culturalmente sia attraverso la costruzione di specifici strumenti educativi e didattici, l'accessibilità a una formazione di qualità per tutti e una reale e autentica inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità che della 'comunità scuola' e della comunità in generale fanno parte. Lo farà guardando alle molteplici dimensioni che compongono queste vite e quelle dei loro compagni - le relazioni, il benessere, lo sport, la cultura, il futuro lavorativo - e agendo in direzioni differenti ma integrate: tecnologia, competenze professionali degli insegnanti ed educatori, rappresentazione della fragilità, orientamento».

Le molteplici direzioni del progetto. spiegano i promotori, sono possibili grazie alla pluralità e diversità per competenze, forma organizzativa e contesto territoriale dei partner tra i quali molte scuole, ma anche numerosi attori del Terzo settore: dalle Fondazioni (come la Ca' Foscari e H-Farm) ai consorzi (tra cui Gruppo Cooperativo CGM) e alle cooperative sociali, fino alle associazioni come Ledha e Anffas nazionale.


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