Famiglie e studenti

Maturità, torna l’ammissione ma l’Invalsi non è requisito

di Claudio Tucci

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La prima maturità targata Bianchi non si discosta poi molto da quella “light” del 2020 di Lucia Azzolina.

L’esame, che partirà il prossimo 16 giugno per i circa 480mila maturandi di quest’anno, consisterà ancora in un colloquio orale, che prenderà il via dalla presentazione di un elaborato assegnato dai consigli di classe (quindi, dai propri professori) sulla base del percorso svolto. L’elaborato, ha reso noto l’Istruzione annunciando le ordinanze sugli esami di Stato, che oggi verranno inviate al Cspi, l’organo tecnico consultivo di Viale Trastevere, per il parere, riguarda le materie d’indirizzo, che potranno essere integrate anche con altre discipline, esperienze di scuola-lavoro, competenze presenti nel curriculum dello studente.

L’argomento dell’elaborato verrà assegnato (dal consiglio di classe) entro il prossimo 30 aprile; i ragazzi saranno accompagnati nella costruzione della “tesina”, che va consegnata all’insegnante di riferimento entro il 31 maggio. L’elaborato potrà avere la forma più varia, «potrà essere un testo, ma anche una prova pratica o un prodotto multimediale», ha spiegato Patrizio Bianchi, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi e delle caratteristiche dei ragazzi.

Dopo la discussione della “tesina”, l’orale proseguirà con l’analisi di un testo di italiano; verranno poi analizzati, come nel 2020, dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione. All’interno dell’elaborato o nel corso dell’orale saranno esposte le esperienze di scuola-lavoro. Il colloquio dovrà anche tener conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche altre attività culturali, sport, volontariato.

La prima, e forse unica, vera novità rispetto al 2020 è che l’ammissione alla maturità 2021 non sarà automatica, ma verrà deliberata dal consiglio di classe. Le prove Invalsi si svolgeranno, a partire dal 1° marzo, ma non costituiranno requisito d’ammissione alla maturità, come l’alternanza. Toccherà a ciascuna scuola (ai singoli collegi docenti) stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza minima (tre quarti dell’orario individuale) tenuto conto delle specifiche situazioni anche dovute alla pandemia. Il credito scolastico avrà un peso fino ad un massimo di 60 punti, 40 per l’orale. La votazione finale resta in centesimi e si potrà ottenere la lode. La commissione sarà composta da sei membri interni, più il presidente esterno.

Nessuna particolare novità anche per l’esame di terza media (mezzo milione di alunni). La prova sarà un solo orale, che parte dalla discussione di un elaborato su una tematica assegnata dai consigli di classe entro il 7 maggio. L’elaborato, che potrà essere multimediale e coinvolgere una o più discipline, dovrà essere trasmesso alla commissione entro il 7 giugno. Anche qui l’ammissione verrà deliberata dal consiglio di classe e la partecipazione alle prove Invalsi non sarà requisito di accesso.


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