Famiglie e studenti

Nelle Marche task-force anti mismatch

di Claudio Tucci

S
2
4Contenuto esclusivo S24

Un’offerta formativa delle scuole aderente alle esigenze del tessuto economico e produttivo e degli enti pubblici marchigiani.

L’accordo
È questo l’obiettivo dell’Accordo di partenariato tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale e Camera di Commercio approvato qualche giorno fa per dare un primo segnale di risposta al dilagante mismatch, soprattutto di figure tecniche, segnalato dagli ultimi dati nazionali e internazionali. «L’intento - ha detto l’assessore all’Istruzione, Giorgia Latini - è quello di creare le condizioni necessarie a realizzare nelle scuole interventi tempestivi ed efficaci e a supportare gli stessi istituti nella programmazione coerente, oltreché con i percorsi/ordinamenti ministeriali, con la domanda di professionalità e competenze del territorio di riferimento, anche attraverso l'’pporto costruttivo di soggetti e risorse diverse, presenti a livello territoriale. E' infatti provato che i percorsi di istruzione e quelli di formazione professionale esprimono maggiore efficacia se progettati in coerenza con le vocazioni economiche dei singoli territori».

Avvicinare scuola e lavoro
Tale approccio, è stato ricordato, facilita il passaggio dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro, da un lato svolge un’azione di contrasto alla dispersione scolastica, specie promuovendo l’apprendimento attraverso esperienze in contesti lavorativi, dall’altro accoglie e recepisce le istanze del sistema economico e produttivo locale. Con una visione diretta ad innalzare i livelli di istruzione e formazione professionale per tutti i giovani inoltre, in riferimento agli obiettivi fissati dall’Unione Europea, si garantisce una maggiore spendibilità delle qualifiche professionali e dei titoli di studio a livello territoriale. «Obbiettivo strategico del sistema pubblico di istruzione - ha aggiunto il numero uno dell’ufficio scolastico regionale, Marco Ugo Filisetti - è l’utile inserimento di tutti gli oltre 200mila studenti marchigiani nel contesto socio economico produttivo di riferimento attese le vocazioni di ciascun studente. La mancata corrispondenza - “mismatch” - tra offerta formativa e domanda rappresenta un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo. Nell’ecosistema istruzione delle Marche nel quale operano 30mila operatori si evidenzia il rischio di un divario tra la domanda di competenze da parte delle aziende/istituzioni e l’offerta di profili professionali. Scopo del partenariato è disegnare una soluzione organizzativa e tecnologica a supporto di una programmazione organica dell’offerta formativa che assolva al rischio di mismatch e contribuisca ad assicurare il risultato strategico nell’interesse della comunità marchigiana».

«Sono assolutamente convinto – spiega il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini - che il salvataggio del nostro Paese e il futuro passi attraverso la crescita delle competenze dei nostri giovani. Dobbiamo pensare alle scuole come le sedi migliori per dare valore alla dignità del lavoro e alla grandezza del ‘fare' e del ‘benfatto' che caratterizza le produzioni delle Marche nel mondo».

L'Accordo di partenariato prevede l'adozione, condivisa con Usr e Camera di Commercio delle Marche, di una soluzione organizzativa e tecnologica funzionale a fornire elementi per la definizione di criteri e parametri per l'organizzazione della rete scolastica, supportare l'analisi e il confronto tra l'offerta formativa delle varie scuole e le esigenze professionali che provengono dai vari settori produttivi del territorio, collegare il fabbisogno di professionalità e di addetti espresso dal sistema socio-economico di uno specifico territorio, con l’offerta formativa espressa in termini di tipologia / indirizzi e di classi / studenti localizzandola in punti di erogazione secondo indici di funzionalità didattica. Per supportare la realizzazione del progetto, verrà costituito a cura dell'Usr Marche un Comitato scientifico paritetico con il compito di indirizzo e governo delle attività progettuali. Tale Comitato sarà inoltre responsabile di determinare ulteriori modalità di applicazione dell’accordo e di valutare potenziali ulteriori azioni da intraprendere.


© RIPRODUZIONE RISERVATA