Famiglie e studenti

Presidi a Draghi: colmare povertà educativa e gap spazi

di Cl. T.

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«I divari territoriali in termini di livelli di istruzione e possesso di competenze, già noti prima del Covid, si sono acuiti generando ulteriori sacche di povertà educativa. Le attività didattiche si svolgono prevalentemente in spazi non adeguati ancor più se gravati da deficit tecnologici e infrastrutturali».

La lettera a Draghi
È un passaggio della lettera che il presidente dell’Anp (Associazione nazionale presidi) ha scritto al premier Mario Draghi. «Investire nella scuola - spiega poi - ha ricadute anche in termini economici poiché il livello di istruzione delle persone influisce positivamente sulla loro partecipazione al mercato del lavoro». «Signor Presidente, l’esecutivo da Lei presieduto è chiamato a operare scelte coraggiose e di prospettiva per il bene collettivo - scrive Giannelli -. Il tessuto sociale, culturale ed economico, messo a dura prova dal prolungarsi della situazione emergenziale, necessita di interventi generativi di cambiamenti strutturali che ne modifichino la fisionomia e che gli consentano di acquisire la capacità di assecondare, governandoli, i continui e imprevedibili mutamenti degli scenari globali».

Per il presidente dell’Anp «la scuola deve riappropriarsi delle fondamentali funzioni di ascensore sociale e di motore dell'innovazione. Le chiedo, alla luce delle suesposte considerazioni, di porre le basi di una strategia organica sul ciclo della conoscenza indispensabile per le generazioni future - le cui aspettative non vanno deluse - e, conseguentemente, per la crescita del Paese».


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