Famiglie e studenti

Giorno della Memoria, Azzolina: «Mai abbassare la guardia. Ai giovani chiedo di utilizzare un linguaggio di pace»

di Redazione Scuola

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«La Shoah è una pagina drammatica, fra le più buie della nostra storia recente. Un capitolo che dobbiamo tenere bene a mente e che dobbiamo trasmettere per far sì che i giovani sentano l'urgenza di raccogliere il testimone della memoria e di lottare contro ogni forma di odio e di razzismo. Non possiamo e non dobbiamo mai abbassare la guardia», così la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, in occasione del Giorno della Memoria.

La ministra è intervenuta ieri al Palazzo del Quirinale alle celebrazioni ufficiali che si sono svolte in diretta televisiva alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, della Presidente dell'Ucei (Unione delle Comunità ebraiche italiane), Noemi Di Segni, di Sami Modiano, sopravvissuto all'Olocausto, della Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, del Presidente della Camera, Roberto Fico, del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

«La senatrice Liliana Segre vi definisce una generazione “fortissima”, perché crede nei giovani, ha fiducia nei giovani, crede che voi rappresentiate il futuro. E anche io credo in questo», ha detto la ministra rispondendo alle domande di una studentessa e di uno studente presenti alla cerimonia al Quirinale. «Voi manifestate un grande senso di responsabilità e avete bisogno di essere ascoltati. E se utilizzate un linguaggio franco, schietto, attraverso il quale confrontarvi con gli adulti, dimostrate già di essere migliori rispetto agli stereotipi con cui a volte vi descrivono».

La scuola, ha ricordato la ministra «è l'antidoto contro ogni forma di violenza verbale e fisica, contro ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo». E rivolgendosi ai più giovani, ha proseguito: «Utilizzate un linguaggio di pace, con tutti i valori buoni che la scuola vi insegna, che vi fa sentire parte di una comunità e che vi dà valori di solidarietà».

La cerimonia al Palazzo del Quirinale è stata preceduta dalla premiazione delle scuole che si sono distinte per i lavori realizzati nell'ambito del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, giunto alla sua 19esima edizione e bandito annualmente dal ministero dell'Istruzione sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica e con la collaborazione dell'Ucei.

L'iniziativa è rivolta alle alunne e agli alunni delle scuole primarie e secondarie per promuovere approfondimenti e riflessioni sulla Shoah. Azzolina, a margine della cerimonia, ha poi firmato un Protocollo d'intesa con la Coordinatrice nazionale per la lotta contro l'antisemitismo designata dalla Presidenza del Consiglio, Milena Santerini, e la Presidente dell'Ucei, Noemi Di Segni.

L'Intesa promuove un piano di attività comuni per favorire la lotta contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione e per contrastare il linguaggio d'odio, in particolare di natura antisemita. Tra le azioni previste dall'Intesa, figurano la stesura delle “Linee guida per il contrasto all'antisemitismo” - da diffondere nelle scuole - e la formazione degli insegnanti sul tema del pregiudizio e dell'ostilità di matrice antisemita, in connessione con il lavoro sulla memoria della Shoah già svolto in molte scuole italiane.


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