Famiglie e studenti

Scienza e tecnica per rispondere ai fabbisogni dell’industria 4.0

di Maurizio Adamo Chiappa

Gli istituti tecnici tecnologici possono essere le scuole adatte per studentesse e studenti che vogliono fra crescere i propri talenti attraverso la “coscienza materiale”. Come dice il sociologo americano Richard Sennett, le facoltà umane, anche quelle superiori quali il ragionamento, nascono dall’azione nel mondo e dal diretto rapporto con esso. Gli Itt sono le scuole dell’innovazione e della creatività, sono scuole in cui “la mano è la finestra della mente”, dove la tecnica è al servizio della costruzione del sapere di ogni allievo attraverso la realizzazione consapevole di oggetti, siano essi manufatti materiali o software.

Essere scuole dell’innovazione significa essere scuole attente alla trasformazione digitale e alla quarta rivoluzione industriale in atto in tutto il mondo. L’innovazione, intesa come applicazione della tecnica in contesti nuovi, si basa però sull’acquisizione di razionalità e di metodo. È per questo motivo che i primi due anni degli istituti tecnici costituiscono un “biennio comune” alle diverse specializzazioni che si possono scegliere dal terzo anno in poi. Nei primi due anni, più di un terzo delle ore (12 ore su 32) sono dedicati agli apprendimenti della matematica e delle materie scientifiche (le cosiddette ”scienze integrate”, quali scienza della terra/biologia, fisica e chimica). La matematica (quatto ore a settimana per i primi quattro anni di corsi e tre ore al quinto anno) rappresenta una dimensione fondamentale degli insegnamenti dell’Itt, tanto è vero che anche le prove Invalsi previste al quinto anno contengono delle domande sull’analisi matematica propedeutica alle materie tecniche. Lo studio delle scienze integrate invece è pensato per far acquisire alle studentesse e agli studenti il metodo scientifico: la capacità cioè di rappresentare la realtà attraverso un modello e di dimostrare la validità di tale modello attraverso esperimenti con la raccolta e l'analisi dei dati. Accanto al metodo scientifico, gli studenti sviluppano, nel biennio comune, altre due competenze assolutamente essenziali che permettono loro la creazione di “oggetti”: il disegno tecnico e il coding.

L’innovazione e la creatività devono essere però sviluppate all’interno di un ambiente di apprendimento in cui si insegni e si pratichi l’etica, i valori e si sviluppi lo spirito critico. Quindi gli insegnamenti di storia e lingua e letteratura italiana, costituiscono discipline centrali in questi percorsi. Compito della scuola è innanzitutto la formazione del cittadino e poi quella del tecnico.


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