Famiglie e studenti

«Per il benessere degli studenti trasformo la scuola in galleria d’arte»

«Stiamo cercando di dare seguito al progetto di riqualificazione dell’istituto, iniziato anni fa, come iniziativa di scuola lavoro con Iacc Italia, centrato sulla riqualificazione cromatica degli spazi del liceo. Il mio desiderio è che la scuola possa diventare una sorta di “galleria d’arte” che guardi all’accoglienza e al benessere degli studenti. A settembre mi aspetto una stagione di rinascita - racconta Maura Avagliano, preside del liceo artistico statale Umberto Boccioni (Milano), circa 1.200 studenti, 130 professori, cinque indirizzi: architettura-ambiente, arti figurative, audiovisivo-multimediale, design, grafica -. Il nostro proposito è di proseguire, anche con nuovi partner, l’importante esperienza dell’alternanza che al Boccioni ha una lunga storia di collaborazioni prestigiose quali: il circuito delle Case Museo Milanesi, le Gallerie d’Italia, il Museo del Novecento, il Museo della Fotografia di Cinisello Balsamo, il Museo della Scienza e della Tecnologia in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.

Professoressa, progetti e laboratori sono le chiavi per ripartire?

Sì. La pandemia ha tolto molto in questi mesi, a ragazzi e famiglie, da un punto di vista umano, affettivo e sociale. È importante che gli studenti frequentino la scuola. Per questo sarà fondamentale garantire, in caso sia richiesta la didattica a distanza al 100%, almeno un laboratorio tematico a settimana per tutte le classi, un contesto ideale in cui far crescere originalità, sensibilità e creatività dei ragazzi, attraverso lezioni innovative ed esperienziali. Sarà necessario pensare a diverse strategie per recuperare, seppur in parte, le attività frenate dal virus. Punterò su progetti già consolidati quali i laboratori artistici, il progetto teatro, le uscite didattiche per la conoscenza dell’arte e dell’architettura contemporanea, ma anche progetti legati all’educazione civica. Con il nuovo anno, spero, di poter riattivare quella che è stata per anni una delle attività più proficue del liceo ovvero il Premio Boccioni che negli anni ha avuto collaborazioni autorevoli quali Hangar Bicocca e il Museo Pecci di Prato.

Un altro punto forte della scuola?

L’accoglienza. Da noi studiano circa 300 studenti con bisogni educativi speciali (Bes), ed è ampiamente riconosciuto dagli studenti e dalle loro famiglie quanto sia inclusiva l’offerta formativa del liceo. Aggiungo poi che l’istituto sorge a due passi dal quartiere milanese City Life, una location che offre, ogni giorno, tante opportunità di incontro agli studenti al termine delle lezioni.


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