Famiglie e studenti

Meno abbandoni e più benessere con la didattica innovativa

di Alessia Tripodi

La “flipped classroom”, ovvero la classe capovolta, con la lezione che diventa compito a casa mentre il tempo in classe è usato per attività collaborative. Ma anche l’apprendimento differenziato, l’uso flessibile del tempo e la didattica per scenari. Sono alcune delle “Idee”, dei percorsi innovativi per la scuola portati avanti dal Movimento delle Avanguardie Educative, nato nel 2014 su iniziativa dell’istituto di ricerca Indire e di un primo gruppo di 22 scuole italiane, e che oggi coinvolge una rete di quasi 1.200 istituti sparsi per tutta Italia. Il Movimento nasce con l’obiettivo di portare a sistema modelli educativi già sperimentati ed è aperto a tutte le scuole, primarie e secondarie, pubbliche e paritarie, alle quali offre la possibilità di rivoluzionare l'organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”, utilizzando le tecnologie e i linguaggi digitali.

Il Manifesto

Le 22 scuole fondatrici hanno sottoscritto un «Manifesto programmatico per l'Innovazione» , costituito da 7 principi, chiamati “orizzonti” di riferimento. I percorsi di innovazione ispirati dal Manifesto sono poi diventati le “Idee”, che gli istituti aderenti al Movimento possono adottare e sperimentare nei loro curricoli.

Trasformare l’apprendimento

«L’obiettivo delle Avanguardie è aiutare le scuole a passare da un modello di apprendimento insegnato a un uno costruito, perchè siamo convinti che serva un sempre maggiore coinvolgimento degli studenti» spiega Giovanni Biondi, presidente di Indire. «A scuola si impara solo ascoltando o leggendo - continua Biondi - mentre oggi gli studenti apprendono con una molteplicità di strumenti, a partire dalla tecnologia, e quindi è necessario cambiare il modello». «Le Avanguardie sono tante tessere e le attuali 15 “Idee” che le scuole stanno adottando» formano «il puzzle che trasforma il modello scolastico», - aggiunge il presidente Indire.

Meno drop out, più benessere

Qual’è l’impatto dell’ innovazione proposta dalle Avanguardie? « Combatte il drop out e migliora il benessere scolastico», risponde Biondi. Che spiega: «Da un’indagine sappiamo che in molte scuole che hanno aderito alle Avanguardie, soprattutto al Sud, l’abbandono è vicino allo zero e in molti casi gli studenti vantano risultati nell’apprendimento superiori alla media Invalsi italiana». I contenuti del Manifesto, i progetti attivi e l’elenco di tutte le scuole aderenti al Movimento si trovano su http://innovazione.indire.it/avanguardieeducative


© RIPRODUZIONE RISERVATA