Famiglie e studenti

Fugatti, (Trento): «Nessun contagio fra i giovani nella prima settimana»

di Maria Piera Ceci

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Proteste degli studenti delle secondarie di secondo grado in molte città per il continuo slittare del rientro in classe con didattica in presenza al 50 per cento. Ieri - 11 gennaio - sono tornati in classe in sole tre regioni: Toscana, Abruzzo, Valle d'Aosta. Tutte le altre Regioni hanno scelto di rinviare.

«Gli studenti sono arrabbiati e hanno ragione» - dice la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

Ha scelto invece di aprire le scuole il 7 gennaio il Trentino Alto Adige. Il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, a “Tutti a scuola” su Radio 24 (https://bit.ly/39jNTYq) , traccia un bilancio della prima settimana. «Non abbiamo avuto criticità. Problematiche organizzative chiaro ce ne sono sempre perché non è facile ritornare in classe, ma non abbiamo avuto criticità. E' stato fatto un grande lavoro nelle settimane precedente con tutto il mondo scolastico, con i dirigenti e con gli insegnanti che chiedevano di tornare in presenza».

Una settimana è poco per trarre conclusioni, ma ci sono state segnalazioni di contagio di ragazzi in età scolastica? «No, al momento non abbiamo avuto riscontri di questo tipo. Questa decisione di riaprire l'abbiamo presa anche con il parere della nostra commissione tecnico-scientifica locale che ci ha detto che per come abbiamo riorganizzato la riapertura non si attendono problematiche di aumento del contagio. Ad oggi non abbiamo notizie di questo tipo, ma bisognerà aspettare».


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