Famiglie e studenti

Intercultura, selezioni al via per chi partirà nel 2021

di Alessia Tripodi

La pandemia da coronavirus non ha fermato il desiderio degli studenti italiani di fare un’esperienza didattica e formativa all’estero. E, pur se con numeri inferiori al passato e con tutte le precauzioni anti contagio del caso, attualmente sono oltre 370 i nostri giovani impegnati in percorsi scolastici oltre confine con Intercultura, l’associazione di volontari che, attraverso la rete Afs Intercultural Programs, offre ai 15-18enni la possibilità di trascorrere fino a un anno scolastico all'estero, grazie a borse di studio istituite con fondi propri e con i contributi di aziende, enti, fondazioni o banche.

Ma già si guarda alle partenze per il 2021: dopo la chiusura del bando per le borse di studio, sono partite le selezioni (quest’anno completamente online) degli studenti che partiranno con Intercultura per il prossimo anno scolastico. Mentre nelle prossime settimane è prevista la riapertura delle iscrizioni per figli di dipendenti della pubblica amministrazione- in concomitanza con l’uscita del bando per le borse del programma Itaca dell’Inps - e di concorsi per borse offerte da partner esterni (tutte le info su www.intercultura.it).

I programmi

I programmi all’estero di Intercultura per il 2021-2022, per i quali sono appena partite le selezioni, sono rivolti in via prioritaria a studenti delle scuole superiori nati tra il 1 luglio 2003 e il 31 agosto 2006. Grazie alle borse di studio, i ragazzi potranno frequentare una scuola locale e vivere in una famiglia selezionata per due, tre o sei mesi o per l’intero anno scolastico, oppure per quattro settimane d’estate. «Attualmente sono 372 i ragazzi italiani che studiano all’estero, soprattutto in Europa, ma qualcuno negli Stati Uniti e in Uruguay» racconta Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura, che spiega come questi ragazzi stiano vivendo «un’esperienza positiva nonostante il Covid». I numeri «sono ovviamente molto inferiori rispetto a quelli pre pandemia - spiega Franzoi - e dovremo cancellare alcuni programmi in partenza a gennaio: alcune destinazioni in Asia e in America Latina probabilmente salteranno per quest’anno scolastico». Ma la speranza per il 2021 è in una ripresa dei numeri e nella possibilità di tornare in paesi attualmente “off limits”: «Il prossimo anno contiamo di tornare in Canada, forse negli Stati Uniti, in America Latina e in Asia», dice Franzoi.

Le selezioni

Dureranno fino a gennaio-febbraio prossimi le selezioni per le partenze 2021. Il percorso di selezione, gestito dai volontari a livello locale, ha lo scopo di valutare la motivazione e l’attitudine dello studente a studiare all’estero. Sono previsti un test attitudinale e un colloquio individuale (che quest’anno, come accennato, saranno online) e poi una visita alla famiglia da parte dei volontari, per approfondire le motivazioni dello studente a partire e per rispondere a eventuali dubbi. Viene poi stilata una graduatoria nazionale sulla base della quale sono assegnati programmi e borse di studio. «Che si parta oppure no - sottolinea il segretario Franzoi - il superamento del concorso viene riconosciuto come credito formativo valido anche per i percorsi dell’ex alternanza scuola-lavoro». E in ogni caso «la cancellazione di un programma per ragioni legate alla pandemia - spiega Franzoi - prevede la restituzione alle famiglie delle spese sostenute, fatta eccezione per la quota di partecipazione iniziale di 50 euro».


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