Famiglie e studenti

Tempi stretti per le iscrizioni 2021: domande dal 4 al 22 gennaio

di Eu.B. e Cl. T.

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La scelta della scuola per l’anno prossimo si annuncia ancora più complicata del previsto. Non tanto per il perdurare della pandemia che rende il quadro generale ancora incerto, quanto per i tempi stretti che le famiglie rischiano di avere a disposizione per prendere la loro decisione.

La bozza di circolare ministeriale sulle iscrizioni all’anno scolastico 2021/22 - che è stata consegnata martedì alle organizzazioni sindacali e che verrà emanata a breve - riduce la procedura on line a soli 18 giorni: ferma restando la registrazione al portale www.istruzione.it/iscrizionionline/ a partire dalle ore 9 del 19 dicembre, l’inserimento delle domande potrà avvenire dalle ore 8 del 4 gennaio 2021 e fino alle ore 20 del 22 gennaio. Mentre sia l’anno scorso che quello prima la finestra era stata 7-31 gennaio.

I sei giorni in meno su cui genitori e ragazzi possono contare non è passata inosservata. Tant’è che le organizzazioni sindacali hanno già chiesto al ministero dell’Istruzione di rivederla. Con quali risultati lo scopriremo quando arriverà il testo definitivo. La ratio di accorciare i tempi - spiegano da viale Trastevere - serve a recuperare qualche giorno in vista dell’organizzazione del prossimo anno. Le iscrizioni dei ragazzi rappresentano infatti solo il primo step di un lungo percorso che, insieme alla validazione dei pensionamenti, passa poi per la formazione degli organici, la mobilità, le immissioni in ruolo e la nomina degli eventuali supplenti. Sperando di non bissare l’esperienza di quest’anno con numerosi posti che, causa pandemia, sono ancora scoperti a metà novembre.

Per il resto, la circolare ricalca le note degli anni precedenti. A cominciare dall’ambito di operatività della piattaforma web: va utilizzata solo per l’iscrizione alle classi prime di elementari, medie e superiori di un istituto statale (o paritario se ha optato per la procedura online) oppure di un corso di istruzione e formazione professionale, ma solo nelle regioni che hanno aderito. Alla scuola dell’infanzia invece si va avanti con la domanda cartacea. E lo stesso vale per le classi terze degli istituti tecnici e dei licei artistici.

Esattamente come gli anni scorsi ogni famiglia dovrà indicare oltre alla scuola prescelta anche due opzioni alternative e specificare se vuole avvalersi del tempo pieno alla primaria o di quello prolungato alla secondaria di primo grado. Una volta inoltrata la richiesta non resta che aspettare di ricevere, sempre online, la risposta. L’unica novità di rilievo riguarda la scelta dell’insegnamento alternativo alla religione cattolica che va comunicato tra il 31 maggio e il 30 giugno 2021.

A loro volta, gli istituti scolastici oltre ad aggiornare il piano dell’offerta formativa entro il 4 gennaio devono anche fissare il numero massimo di iscritti accoglibili - da parametrare sulla base degli spazi a disposizione e dei docenti in organico (eccetto i supplenti Covid) - e i criteri di priorità per l’accoglimento delle domande. La circolare ne indica due a titolo di esempio: la vicinanza da casa e gli impegni lavorativi dei genitori. Laddove non potevano e non possono rappresentare una corsia preferenziale l’ordine di invio della domanda né l’aver partecipato a un test preselettivo organizzato dall’istituzione scolastica.


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