Famiglie e studenti

Inizia il secondo tempo di Arcipelago educativo: 1.700 gli studenti coinvolti

di Redazione Scuola

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Il progetto Arcipelago Educativo prosegue, grazie al sostegno di Exor, e rilancia con laboratori, percorsi educativi e iniziative in presenza e online orientate al sostegno allo studio per 1.700 studenti in 5 città italiane, con l'obiettivo di contrastare la perdita di apprendimenti e il rischio di dispersione scolastica. Il progetto promosso da Save the Children e Fondazione Agnelli, nella prima fase ha avuto il sostegno della Fondazione Bolton Hope Onlus. In estate l’intervento è stato realizzato in presenza e online per dare risposte concrete ai bisogni educativi più urgenti in un contesto aggravato dall’emergenza Covid. È stata così sperimentata una proposta formativa per il ritorno a scuola.

Iniziative in 5 città
Rispondendo a un questionario, gli studenti coinvolti hanno espresso come principale preoccupazione - oltre al timore di un nuovo lockdown - l’ansia per i compiti e le verifiche, consapevoli di aver accumulato una disabitudine allo studio difficile da recuperare. Analoga indicazione dai genitori. Exor ha deciso così di supportare il progetto. Le attività si realizzeranno in centri educativi diffusi nelle scuole, in contesti marginalizzati, a Torino, Milano, Aprilia (Latina), Bari e Reggio Calabria. In quest’ultima città l’intervento si attiva per la prima volta, grazie a Exor.

L’impegno di Exor
«La scuola e l'istruzione rappresentano il cuore dell'impegno sociale di Exor. In un anno segnato da tante difficoltà, abbiamo scelto di sostenere gli studenti, a partire da quelli più esposti al rischio di rimanere indietro nel loro percorso scolastico - spiega il presidente di Exor, John Elkann - Grazie a Save the Children e alla Fondazione Agnelli, potremo aiutarli a costruire un metodo di studio più efficace e a rafforzare le loro conoscenze».


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