Famiglie e studenti

Solo 23mila i prof assunti, chiuse un terzo delle scuole nel Lazio

di Redazione Scuola

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Sono 22.500 le immissioni in ruolo, di docenti - ovvero i prof assunti stabilmente - effettuate quest'anno su un contingente finanziato dal governo di quasi 85 mila unità, pari al 26,5 %: il dato è peggiore dello scorso anno scolastico, quando, a fronte di un numero pari a 53.627 posti, sono state effettuate 21.236 assunzioni (il 39,6%).

Per il sostegno, su oltre 21.000 posti, gli assunti sono meno di 2.000 docenti: i numeri sono stati forniti dai maggiori sindacati della scuola - Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda - nel corso della conferenza stampa “Scuola: quale ripartenza?” indetta ieri. Sul fronte dei banchi, sono ad oggi disponibili 400.000 banchi monoposto su un fabbisogno delle scuole di 2.400.000 unità pari al 16,6%.

Tornando ai docenti, meno di 500 assunzioni sono state fatte con la cosiddetta “chiamata veloce” su 2.500 domande presentate: complice del flop, secondo i sindacati, il decreto legge 126 del 2019 che ha istituto il blocco quinquennale per tutti i docenti neoassunti da quest'anno scolastico.

Insomma, chi viene assunto, deve rimanere per 5 anni nel territorio in cui ha avuto la cattedra e non può chiedere trasferimento, per garantire la continuità scolastica agli studenti. E ancora: sarebbero pari a circa 80.000 i posti di docenti di sostegno in deroga mentre sarebbe di circa 60.000 docenti “l' organico aggiuntivo Covid”, tra docenti e Ata, che tuttavia è pari solo ad un incremento del 7% circa del personale. Sono circa 215.000 i posti da coprire con supplenze.

Questi i posti Ata disponibili al 1 settembre scorso: 3.378 posti di Dsga, dirigente dei servizi generali amministrativi, 5.075 posti di assistenti amministrativi, 2.137 posti di assistenti tecnici, 13.952 posti di collaboratori scolastici, 112 posti di addetti alle aziende agrarie, 26 infermieri, 143 cuochi e 97 guardarobieri. Le assunzioni autorizzate in questo settore sono state 11.323 su circa 25.000 posti vacanti.

Sono sette le regioni in cui le lezioni riprendono dopo la data del 14 settembre: Friuli (la scuola ha riaperto ieri, 16 settembre), Sardegna (il 22), Puglia, Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria (il 24).

Dove invece la scuola è ripresa il 14, sono molte le difficoltà: i sindacati denunciano che nel Lazio 1/3 delle scuole è rimasto chiuso; in Sicilia sono chiuse le scuole del primo ciclo. Ad oggi il personale scolastico ammonta a circa 1.070.000 posti tra 850.000 docenti e 220.000 Ata. Sono 8.094 le istituzioni scolastiche, di cui 5.410 di primo ciclo; 40.749 le sedi scolastiche, di cui 35.410 di primo ciclo. Sono 2,5 i miliardi - dicono infine i sindacati - stanziati per la prima emergenza e la ripresa delle attività didattiche nella scuola statale.


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