Famiglie e studenti

«Ecco perché ho chiesto 1.230 banchi a rotelle»

di Claudio Tucci

«Nel mio istituto ho 1.320 studenti, 50 classi, 41 aule. Con le regole sul distanziamento non riuscirò a tenere più di 15 ragazzi ad aula. Per questo, ho chiesto subito 1.230 banchi a rotelle, non potendo contare su ulteriori spazi rispetto a quelli della scuola. Quando arriveranno i nuovi banchi? Spero entro ottobre», ha risposto Maurizio Adamo Chiappa, preside dell’istituto tecnico «Guglielmo Marconi» di Dalmine (Bergamo), un’eccellenza nella formazione legata al mondo produttivo, che ha contatti con oltre 300 aziende.

Lunedì riprenderanno le lezioni. Come mi si è organizzato per rispettare distanziamento e regole sanitarie?

Ho suddiviso le classi in quattro gruppi, A,B,C,D. Ogni settimana due gruppi verranno in presenza, gli altri due faranno didattica a distanza, anche utilizzando modalità asincrone, come i “Mooc”, o l’alternanza scuola-lavoro (oggi si chiama percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ndr). E così, alternando i gruppi, si procederà nelle settimane successive. Gli studenti svolgono le stesse cose in sincrono e il gruppo classe resta unito. I docenti faranno sempre il loro normale orario settimanale di 18 ore, avendo la possibilità di lavorare sul piccolo gruppo. Quando mi saranno consegnati i banchi a rotelle potrò tenere in aula 25/26 studenti perché le sedute sono più piccole (rispetto ai banchi tradizionali - l’istituto Marconi è stato realizzato nel 1981). Oggi le mie classi sono quasi tutte tra i 26 e i 30 alunni.

Organico e mezzi di trasporto, la preoccupano?

L’inizio del nuovo anno scolastico, sì, mi preoccupa anche dal punto di vista dell’organico. Ho 126 cattedre, e di queste 42 sono scoperte. Le immissioni in ruolo non hanno riguardato questi insegnamenti perché non ci sono candidati nelle graduatorie. Dovrò aspettare quindi i supplenti, ma è difficile che arrivino tutti entro l’avvio delle lezioni. C’è poi il tema trasporti: i pullman scolastici arriveranno a scuola in due orari differenti, alle 8 e alle 10. Lo stesso accadrà in uscita, si ripartirà alle 12 e alle 14. «Gioco forza ho dovuto rivedere le durate delle lezioni. Saranno di 40 minuti. Se chiuderanno una classe o l’intero istituto? Passeremo interamente alla didattica a distanza, noi siamo già rodati. Purtroppo, non vedo altre soluzioni all’orizzonte».


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